Verifiche giudiziarie

Documenti acquisiti a Montedomini nell’inchiesta sugli immobili

Le Fiamme gialle hanno chiesto atti su assegnazioni, patrimonio e gestione degli alloggi dell’ente toscano.

Documenti acquisiti a Montedomini nell’inchiesta sugli immobili

La Guardia di finanza ha acquisito documentazione negli uffici dell’Asp Montedomini, a Firenze, nell’ambito degli accertamenti avviati dalla Procura fiorentina sulle modalità di assegnazione di alcuni immobili dell’ente. L’attività si è svolta mercoledì mattina sulla base di un ordine di esibizione documentale.

Il procedimento era stato aperto ad agosto dopo l’esposto presentato dal comitato Salviamo Firenze X viverci, riconducibile a Massimo Torelli. Nel documento venivano segnalate presunte anomalie nella gestione di appartamenti di proprietà di Montedomini, alcuni dei quali sarebbero stati inseriti nel circuito degli affitti brevi.

L’acquisizione degli atti

L’accesso delle Fiamme gialle ha riguardato gli atti relativi alle questioni indicate nell’esposto. In particolare, gli approfondimenti interessano il patrimonio immobiliare dell’Asp e alcuni aspetti dell’organizzazione e del funzionamento dell’ente.

Montedomini ha comunicato di avere messo a disposizione degli investigatori la documentazione richiesta, assicurando supporto durante le attività. Una prima parte degli atti è già stata consegnata, mentre gli uffici stanno predisponendo ulteriore materiale da trasmettere alle autorità competenti.

In una nota, l’azienda ha definito il proprio atteggiamento improntato a collaborazione e trasparenza, sostenendo che il rigoroso accertamento dei fatti sia nell’interesse dell’ente e della comunità fiorentina. L’Asp ha inoltre ribadito la fiducia nel lavoro della magistratura e degli investigatori.

I rilievi contenuti nell’esposto

L’esposto, composto da circa dodici pagine, numerosi allegati e un elenco di situazioni da verificare, prendeva in esame complessivamente 17 avvisi relativi a 19 immobili. I bandi risultano pubblicati nell’arco temporale compreso tra il 2021 e il 2026.

Secondo quanto riferito dal portavoce del comitato, Massimo Torelli, in dieci dei dodici avvisi per locazioni con formula 4+4 non sarebbe stato applicato il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa previsto dal regolamento. Al suo posto, sempre secondo l’esposto, sarebbe stata considerata l’offerta più alta attraverso offerte segrete.

Nel documento vengono inoltre richiamati sette appartamenti destinati all’uso turistico, per i quali sarebbe stata prevista una clausola relativa agli affitti brevi. Gli accertamenti dovranno ora verificare i contenuti delle segnalazioni e la regolarità delle procedure, sulla base degli atti acquisiti dalla Guardia di finanza.