Don Alessandro Santoro esprime forti critiche riguardo alla gestione delle abitazioni di Montedomini, che sono state concesse a privati e società immobiliari per affitti turistici. “È uno scandalo incredibile”, afferma, sottolineando che a Firenze ci sono centinaia di famiglie in cerca di una casa. Secondo Santoro, il diritto all’abitare e il diritto alla casa sono fondamentali e dovrebbero essere prioritari per chi si occupa della cosa pubblica.
Responsabilità politica e gestione di Montedomini
Il sacerdote non esita a parlare di responsabilità politica in questa vicenda, affermando che la gestione di Montedomini appare “fintamente pubblica e solidale” e più orientata verso interessi privatistici. “Affidare parte del patrimonio a chi fa della speculazione il proprio mantra è inaccettabile”, aggiunge, evidenziando che le case dovrebbero essere destinate ai più bisognosi, piuttosto che a chi cerca profitto.
Don Santoro si interroga sulla vera posizione del Comune, che ha avviato una battaglia contro i B&B, ma sembra non affrontare il problema degli affitti turistici. “Penso che si tratti di misure di facciata”, dichiara, esprimendo preoccupazione per la direzione delle politiche abitative.
Appello all’amministrazione comunale
In un appello all’amministrazione comunale, Don Santoro richiama le parole dell’arcivescovo Gherardo Gambelli, che ha sottolineato l’importanza di mettere al centro gli esclusi e i poveri. “Se la città non parte da questo, chi l’amministra fa una politica sbagliata”, avverte. Santoro chiede anche che l’arcivescovo consideri di ritirare dal Consiglio di amministrazione di Montedomini il membro che ha avallato certe scelte, se queste sono in contrasto con i principi di solidarietà.