La festa di San Lorenzo si preannuncia come un evento di grande tradizione per i fiorentini, in programma il 10 agosto dalle 21. In questa occasione, i partecipanti potranno assaporare la tipica pasta al ragù e gustare ben due tonnellate di anguria fresca, offerte dal Mercato Centrale. L’iniziativa è organizzata dal Centro commerciale naturale San Lorenzo, in collaborazione con gli operatori del mercato centrale, ed è sostenuta da Confesercenti Firenze e Confcommercio Firenze Arezzo, con il patrocinio del Comune di Firenze e della Città metropolitana.
La serata avrà inizio con la preparazione della pasta da parte dei cuochi dell’Unione Regionale Cuochi Toscani, seguendo tradizioni culinarie locali. Non mancheranno anche specialità fornite da Mukki e dai panifici e pasticcerie del quartiere, contribuendo a creare un’atmosfera conviviale e ricca di sapori. Durante l’evento, avverrà anche la consegna del Leone di San Lorenzo, un riconoscimento simbolico della cultura fiorentina, realizzato dalla bottega artigiana di Paolo Penko.
Un momento di unità
Il Leone verrà consegnato a Don Vasco Giuliani, rettore delle Chiese di San Carlo e San Michele in Orto, che dal 2006 è canonico della Basilica di San Lorenzo. Massimo Manetti ha sottolineato come la festa rappresenti “l’anima più autentica, viva e popolare della nostra città”. L’assessore allo Sviluppo economico, Jacopo Vicini, ha dichiarato che “ciò che accade ogni anno la notte del 10 agosto racconta Firenze meglio di ogni altra occasione”, evidenziando l’importanza di questo evento come un momento di incontro tra cittadini, istituzioni e associazioni.
Santino Cannamela, presidente di Confesercenti città di Firenze, ha rimarcato come la festa di San Lorenzo sia un esempio di come il tessuto commerciale e associativo può lavorare insieme per valorizzare il cuore della città. Aldo Cursano, presidente di Confcommercio Toscana, ha aggiunto che il quartiere di San Lorenzo mantiene un’anima popolare e autentica, con la comunità che trasmette lo spirito dell’evento ogni anno. La festa non è solo un momento di celebrazione, ma un’occasione per far crescere la comunità attorno a tradizioni vive e condivise.
Soddisfazione è stata espressa anche dai presidenti del Ccn di San Lorenzo, Riccardo Bartoloni, e del Q1, Mirco Rufilli, per la buona riuscita dell’evento e per la partecipazione attiva dei cittadini.