Istituzioni e territori

Mattarella inaugura a Firenze il Festival delle Regioni

Dopo la cerimonia nel Salone dei Cinquecento, visita privata alla basilica con opere del maestro trecentesco

Mattarella inaugura a Firenze il Festival delle Regioni

Sergio Mattarella è arrivato a Firenze nella mattinata del 26 ottobre 2026 per partecipare alla cerimonia di apertura della quinta edizione del Festival delle Regioni e delle Province autonome. Il presidente della Repubblica ha raggiunto la stazione di Santa Maria Novella intorno alle 11, prima di trasferirsi a Palazzo Vecchio, dove l’appuntamento si è svolto nel Salone dei Cinquecento.

Ad accogliere il capo dello Stato è stata la sindaca Sara Funaro. Il festival riunisce i rappresentanti delle Regioni e delle Province autonome per discutere delle trasformazioni in corso e delle prospettive di sviluppo dei territori. Nella relazione introduttiva, il presidente della Conferenza delle Regioni e del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, ha ringraziato Mattarella per la sua presenza, che accompagna la manifestazione fin dalla prima edizione.

Il richiamo al cambiamento

Nel suo intervento, Mattarella ha osservato che l’edizione di quest’anno è dedicata alla prospettiva del cambiamento e alle profonde trasformazioni che caratterizzano la fase attuale. Secondo il presidente, il cambiamento procede a un ritmo sempre più rapido, spinto dalla scienza e dalla tecnologia, con effetti su ogni ambito della vita quotidiana. Anche le istituzioni, ha aggiunto, devono avere il coraggio di adeguarsi ai processi in corso, che hanno una dimensione globale.

Funaro ha definito importante il ruolo di Firenze come sede dell’incontro tra le istituzioni regionali, sottolineando la necessità di programmare insieme le azioni più rilevanti per i territori. La sindaca ha auspicato che dal confronto possano nascere sinergie e risposte concrete, ricordando anche la richiesta avanzata dai sindaci al governo per affrontare le diverse questioni e individuare soluzioni condivise.

Le priorità indicate dalla Toscana

Il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, ha posto l’attenzione sulla difesa delle risorse europee, a partire dai fondi di coesione. Nel suo intervento ha ricordato il ruolo di questi finanziamenti per sostenere servizi e politiche territoriali, tra cui asili nido, libri, vita indipendente, lavoro, imprese, sport, cultura e infrastrutture. Giani ha spiegato che tali interventi fanno riferimento a diversi fondi europei, compresi quelli destinati allo sviluppo regionale, all’occupazione, alle aree marittime e all’agricoltura.

Tra le priorità indicate dal governatore c’è anche la sanità pubblica, che secondo Giani rappresenta circa l’80% del bilancio regionale. Il presidente toscano ha sostenuto la necessità di rafforzare il ruolo delle Regioni e di contrastare ogni tentativo di centralizzazione, definendo preziosa la funzione di garanzia svolta dal capo dello Stato nell’equilibrio istituzionale.

Al termine della cerimonia, Mattarella ha lasciato Palazzo Vecchio e ha visitato in forma privata la Basilica di Santa Croce, dove ha ammirato gli affreschi restaurati di Giotto. Successivamente il presidente della Repubblica è ripartito da Firenze per fare rientro a Roma.