Mobilitazione studentesca

Occupazioni a Firenze, danni al liceo artistico e lezioni sospese

Blitz in più istituti, denuncia ai carabinieri e dodici sedi coinvolte

Occupazioni a Firenze, danni al liceo artistico e lezioni sospese

È entrata nel vivo la mobilitazione studentesca che coinvolge diversi istituti superiori di Firenze. Nella sede di piazza Frescobaldi dell’Iis Machiavelli, una cinquantina di ragazzi con il volto coperto ha fatto irruzione all’orario di ingresso, impedendo l’avvio delle lezioni e rendendo impraticabile ogni tentativo di confronto immediato.

La dirigente Sara Lazzaro ha presentato una denuncia contro ignoti ai carabinieri. Secondo quanto riferito dalla preside, alle 7.45 un collaboratore scolastico si è trovato davanti al gruppo, senza poter verificare se fosse composto esclusivamente da studenti dell’istituto o anche da persone esterne. Il dialogo tentato dalla dirigente non avrebbe prodotto risultati.

Danni nella sede di Porta Romana

Le conseguenze più pesanti si sono registrate al liceo artistico di Porta Romana, dove il tentativo di occupazione notturna è stato interrotto dall’arrivo della dirigente Laura Lozzi, della collaboratrice scolastica Anna Crisci e dei carabinieri. Gli intrusi, entrati da una porta di sicurezza dell’ufficio di presidenza, sono fuggiti, ma prima hanno danneggiato banchi, sedie e armadietti, alcuni dei quali erano stati spostati per bloccare gli ingressi.

Gli occupanti hanno avuto accesso anche agli uffici tecnici, dove sono custoditi i dispositivi digitali della scuola, compresi quelli destinati agli studenti con disabilità, e alle segreterie. Nell’aula dedicata a Libero Andreotti sono stati rovinati alcuni elaborati in terracotta realizzati dagli studenti del biennio. L’accesso alla Gipsoteca ha inoltre interessato uno spazio che conserva calchi in gesso dell’Ottocento tutelati dalla Soprintendenza.

La presenza di cantieri dentro e fuori l’edificio, unita agli ostacoli collocati nelle aule e nei corridoi, ha reso impossibile garantire le condizioni di sicurezza. Per questo le lezioni sono state sospese nella sede, mentre la scuola valuterà l’entità dei danni e le iniziative da intraprendere.

Le richieste dei collettivi

La protesta ha raggiunto dodici istituti: tra le scuole occupate figurano il Galileo-Michelangiolo, tutti i plessi dell’Alberti-Dante, gli scientifici Rodolico e Da Vinci, il Peano, il Salvemini-Duca d’Aosta, la sede delle Cure del Buontalenti e la succursale di Scandicci del Sassetti-Peruzzi. Proseguono inoltre l’occupazione del Gramsci e l’autogestione del Galilei.

Le rivendicazioni, diffuse attraverso le pagine social dei collettivi, chiedono dieci miliardi di euro per l’istruzione invece che per le spese militari, interventi urgenti sugli edifici scolastici, lo stop ai percorsi di formazione scuola-lavoro e l’abolizione del limite del 30 per cento di alunni che non conoscono l’italiano per classe. Tra le richieste anche progetti di educazione sessuoaffettiva affidati a esperti, lo stop alla guerra a Gaza e il contrasto a razzismo e omofobia.

All’Itis Leonardo da Vinci il collettivo studentesco ha scelto una strada diversa, dichiarandosi contrario alle occupazioni e proponendo un’autogestione condivisa con la dirigente Francesca Balestri, oltre a un corteo previsto per il 30 ottobre. La tensione resta alta in vista del 26 ottobre, quando il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara sarà a Firenze per il Festival delle Regioni. Il collettivo K1 del Machiavelli ha annunciato una protesta. La Cgil ha espresso sostegno alla mobilitazione, mentre la sindaca Funaro ha condannato violenze e danneggiamenti, invitando al tempo stesso le istituzioni ad ascoltare le richieste degli studenti.