Il Partito Democratico ha avviato una strategia per affrontare la questione degli affitti brevi negli immobili dell’Azienda sanitaria provinciale (Asp) di Montedomini, con l’obiettivo di superare le attuali difficoltà politiche e relazionali. Questo piano, richiesto alla sindaca, prevede un incontro prima del Consiglio comunale straordinario programmato tra il 31 agosto e il 1 settembre.
Tra le cinque proposte presentate dal Pd, la prima suggerisce di aprire Montedomini alla città attraverso iniziative trasparenti che mostrino ai cittadini le attività dell’ente. In seconda istanza, si propone la stesura, entro ottobre, di un nuovo regolamento che vieti esplicitamente gli affitti brevi. Il piano include anche la revisione del piano delle alienazioni e la possibilità di recuperare immobili inutilizzati attraverso i fondi Bei, destinandoli all’edilizia residenziale sociale e all’Agenzia della Casa del Comune.
Opportunità di dialogo
Un aspetto cruciale del piano del Pd è l’internalizzazione dei servizi per garantire una miglior assistenza agli ospiti e proteggere i lavoratori. Sebbene il Pd si dica disponibile a un tavolo di confronto, si pone un limite istituzionale: Montedomini è un ente autonomo, quindi le richieste politiche dovranno essere esaminate dal presidente Maurizio Frittelli e dal consiglio di amministrazione in base alla sostenibilità economica.
Le proposte, se accolte, potrebbero segnare una svolta significativa in un dibattito politico cittadino che dura da settimane. Un dirigente del Pd ha dichiarato che l’opposizione mira solo a ottenere la testa di Frittelli per rivendicare una vittoria, mentre è fondamentale costruire un percorso che porti benefici sia alla città che all’azienda.
Una missione rinnovata
L’obiettivo del Pd va oltre la semplice creazione di un nuovo regolamento; si tratta di ridisegnare la missione di Montedomini per evitare il ripetersi delle problematiche emerse di recente. I dem auspicano che il Consiglio comunale straordinario diventi un’occasione per discutere soluzioni concrete per il rilancio dell’Asp e non un terreno di scontro politico.
In questo contesto, è importante anche l’attenzione della componente ambientalista della coalizione, che da tempo richiede un cambiamento di approccio e una discontinuità rispetto al passato. Un confronto interno sarà quindi decisivo per prevenire strascichi politici legati alla questione Montedomini.