Piazza Nannotti, nel quartiere Bellariva a Firenze, è al centro delle proteste di residenti e commercianti per le condizioni di degrado e per la presenza, soprattutto nel tardo pomeriggio, di gruppi di giovani. Lo spazio, situato a poca distanza da piazza Alberti, dovrebbe essere un punto di passaggio e aggregazione, ma viene descritto da chi vive e lavora nella zona come difficile da frequentare.
A terra si trovano immondizia, cartacce e bottiglie rotte. La situazione è particolarmente evidente nei pressi del gabbiotto collocato al centro della piazza, dove si trovano le scale per il parcheggio sotterraneo. Una grata della finestra risulta divelta e, secondo quanto riferito da alcune persone che frequentano l’area, nei giorni scorsi sarebbe stata fatta esplodere una bomba carta. L’esplosione avrebbe danneggiato la struttura, consentendo l’accesso al suo interno. Sul muro esterno compare la scritta Gang of Florence.
Le segnalazioni di residenti e commercianti
Secondo i residenti, dalle 17 la piazza viene frequentata con regolarità da un gruppo numeroso di ragazzi, indicato in circa venti persone. Alcuni parlano di una presunta attività di spaccio e riferiscono anche episodi di minacce e la presenza di giovani con coltelli. Si tratta di circostanze segnalate alle forze dell’ordine, ma non risultano nel testo riscontri su denunce, arresti o altri provvedimenti.
Durante il sopralluogo, dopo l’allerta dei commercianti, sono arrivati due agenti di polizia per un giro di ricognizione. I primi tre ragazzi presenti si sono allontanati, ma poco dopo nella piazza è arrivato un gruppo composto da nove persone. Per chi abita nella zona, il problema è legato a un progressivo insediamento di giovani e al deterioramento delle condizioni dello spazio pubblico.
Le proposte per la piazza
Un intervento è stato chiesto anche dal consigliere comunale di Fratelli d’Italia Giovanni Gandolfo. Il rappresentante politico ha proposto di destinare parzialmente l’area a parcheggio, anche in considerazione dei cantieri della tramvia, con l’obiettivo di offrire una risposta alle difficoltà di sosta. Tra le ipotesi indicate c’è inoltre l’installazione di telecamere.
Gandolfo ha parlato anche della necessità di ripensare l’area, trasformandola in un punto di collegamento per la viabilità e rendendola più frequentata attraverso iniziative sociali e culturali. Il tema era già stato sollevato da Simone Sollazzo, consigliere del Quartiere 2 di Fratelli d’Italia, che aveva suggerito di abbattere il muro sul retro della piazza per creare uno scolmatore di viabilità.