Voci dal quartiere

Protesta a Gavinana contro traffico e smog: incontro col Comune

Striscioni appesi nelle strade della zona: gli abitanti segnalano clacson, autobus, camion e difficoltà a uscire dalle abitazioni.

Protesta a Gavinana contro traffico e smog: incontro col Comune

A Gavinana, nel quartiere sud di Firenze, la protesta dei residenti contro traffico e smog è arrivata sui balconi. Lungo via Lapo da Castiglionchio sono state appese lenzuola con messaggi come Non è un viale, è una giungla, Basta con il traffico e Non si vive più. La mobilitazione coinvolge anche il tratto di via Villamagna affacciato sul ponte Nencioni, dove gli abitanti denunciano una quotidianità resa difficile dal passaggio continuo di auto, autobus e mezzi pesanti.

Tra clacson e difficoltà a uscire

Secondo i residenti, la situazione peggiora soprattutto intorno alle 8 e dalle 17 in poi. Marina Bongi racconta che la strada è diventata un’arteria e che uscire dal passo carrabile è spesso complicato. Carlo Caruso segnala il rumore dei clacson e le velocità ritenute eccessive, mentre Elena Filareti parla di un’uscita dai cancelli diventata rischiosa.

Le conseguenze, spiegano gli abitanti, riguardano anche la qualità della vita nelle abitazioni. Le finestre vengono tenute chiuse per lo smog e, in alcuni casi, il traffico rende difficile persino aprire lo sportello dell’auto. Roberto Vignoli descrive così il disagio vissuto quotidianamente nella zona. Anche un ristorante di via Lapo da Castiglionchio ha esposto un lenzuolo per aderire alla protesta.

Il Comitato Lapo da Castiglionchio via Villamagna è nato proprio dalle conversazioni tra persone che, in molti casi, non si conoscevano prima. Il problema del traffico ha spinto i vicini a confrontarsi, a scrivere al Comune e infine a rendere pubblica la loro esasperazione con gli striscioni affissi lungo la strada.

Atteso il confronto con l’amministrazione

Nei giorni scorsi l’assessore alla mobilità Andrea Giorgio ha risposto agli abitanti, annunciando la disponibilità a incontrarli. I residenti hanno accolto positivamente l’apertura e dicono di voler partecipare al confronto in modo costruttivo, con l’obiettivo di ottenere indicazioni concrete sul futuro della viabilità.

La protesta mantiene comunque il suo carattere pubblico. Gli abitanti affermano di non essere contrari alla tramvia, ma chiedono che il quartiere possa sostenere la fase attuale e vogliono sapere quali cambiamenti siano previsti e in quali tempi. L’auspicio espresso dal comitato è che all’incontro con l’amministrazione seguano soluzioni e tempi certi, non soltanto la conferma che l’assetto della strada sia temporaneo.