Via Palazzuolo resta sospesa tra un progetto di rilancio ancora da avviare e una quotidianità segnata, secondo i residenti, da degrado, spaccio e microcriminalità. Nell’area compresa tra la strada e via Maso Finiguerra, il futuro è legato al progetto Recreos e all’acquisizione dell’ex cinema Fulgor da parte della Fondazione Cr Firenze. L’obiettivo dichiarato è restituire funzioni, attività e presidio a una zona che da anni attende una trasformazione.
Per chi abita nella zona, tuttavia, le prospettive di medio periodo non sono sufficienti. L’associazione Palomar, che raccoglie le segnalazioni degli abitanti, descrive una situazione ancora caratterizzata da episodi di spaccio e consumo di sostanze come crack, eroina e cocaina, oltre a borseggi e altri casi di microcriminalità. La richiesta è che gli interventi non restino confinati agli annunci e che il cambiamento possa incidere anche sulla vita quotidiana.
Il nodo delle autorizzazioni
Il presidente della Fondazione, Bernabò Bocca, ha spiegato che l’ente sarebbe pronto a procedere con la riqualificazione, ma che l’avvio dipende dal completamento dell’iter autorizzativo. Nel cronoprogramma indicato dalla Fondazione, l’obiettivo è iniziare nei primi mesi del 2027. Se i permessi dovessero arrivare in tempi rapidi, ha aggiunto Bocca, i lavori potrebbero partire anche prima.
Al momento, però, la strada non è ancora nella disponibilità operativa della Fondazione. Bocca ha rivendicato che l’ente ha completato quanto di propria competenza e ha indicato l’acquisizione dell’ex Fulgor come una conferma della priorità attribuita al progetto. Il recupero dell’ex cinema rappresenta infatti solo uno degli elementi del piano destinato a modificare l’area.
Più attività artigianali
Entro la fine dell’anno, secondo quanto riferito dalla Fondazione, saliranno a dodici i fondi acquistati e destinati a ospitare attività artigianali. Altri quattro proprietari avrebbero inoltre manifestato la disponibilità a mettere a disposizione i propri locali. La strategia punta così a intervenire anche sul tessuto commerciale, riducendo la presenza dei minimarket e favorendo attività artigianali considerate più adatte a rafforzare la vivibilità della zona.
Per i residenti, il punto centrale resta la distanza tra gli annunci e i tempi concreti di realizzazione. Mentre l’iter autorizzativo prosegue, la strada continua a fare i conti con le criticità segnalate dall’associazione Palomar. La riqualificazione dell’ex cinema, l’apertura dei nuovi spazi e il rafforzamento delle attività commerciali dovranno quindi tradursi in interventi effettivi per incidere sulle condizioni dell’area.