La prima settimana di scuola si è aperta con orari ridotti in diverse realtà della provincia di Firenze, anche a causa della carenza di personale Ata, cioè amministrativo, tecnico e ausiliario. Secondo la Flc Cgil Firenze, nelle scuole del territorio mancano complessivamente almeno 200 lavoratori rispetto alle esigenze degli istituti.
Tagli e organici insufficienti
A segnalare la situazione è Emanuele Rossi, segretario generale della Flc Cgil Firenze. Il sindacato evidenzia che, rispetto allo scorso anno, i posti disponibili per i collaboratori scolastici sono diminuiti di 52 unità. A questi si aggiunge la riduzione di quattro posti tra gli assistenti amministrativi, in un quadro che la Flc Cgil considera già penalizzato da un organico di diritto strutturalmente sottodimensionato.
All’avvio dell’anno scolastico, nella provincia risultavano 710 assistenti amministrativi, 226 assistenti tecnici e 1.948 collaboratori scolastici. Si tratta dei posti previsti dall’organico di diritto, ai quali l’Ufficio scolastico regionale può aggiungere contratti a tempo determinato, normalmente da settembre a giugno, per coprire le necessità delle scuole.
Secondo i dati diffusi dal sindacato, per i 104 istituti fiorentini, articolati in alcuni casi su più sedi e plessi, sono stati attivati 33 contratti per il personale amministrativo, 10 per gli assistenti tecnici e 210 per i collaboratori scolastici. In totale, le supplenze aggiuntive non raggiungono quota 250, una cifra ritenuta insufficiente rispetto alle richieste avanzate dalle scuole.
Le richieste della Flc Cgil
Per garantire un funzionamento adeguato, la Flc Cgil stima che sarebbe stato necessario prevedere almeno un assistente amministrativo aggiuntivo per ogni istituto, un tecnico ogni due scuole e tre collaboratori scolastici in più per ciascuna struttura rispetto all’organico ordinario. Sulla base di questo calcolo, le nomine avrebbero dovuto comprendere almeno 100 amministrativi, circa 50 tecnici e oltre 300 collaboratori scolastici.
La carenza di personale può incidere sull’organizzazione quotidiana, dalla gestione delle segreterie alla sorveglianza degli alunni. Rossi afferma di non avere, al momento, segnalazioni di scuole destinate a rimanere chiuse per questo motivo, ma non esclude difficoltà all’uscita degli studenti. Il segretario della Flc Cgil ricorda che lo scorso anno si sarebbero verificati almeno sei episodi di bambini rimasti momentaneamente senza accompagnamento, risolti grazie alla collaborazione tra famiglie e istituti.
Nel quadro denunciato dal sindacato rientra anche lo stanziamento ministeriale di 19 milioni di euro destinato alle supplenze del personale Ata. Secondo quanto riferito da Rossi, le risorse non saranno assegnate alla Toscana, insieme a Emilia-Romagna, Umbria e Sardegna, regioni che hanno contestato il dimensionamento scolastico e presentato ricorsi. La Flc Cgil ritiene quindi necessario un numero maggiore di assunzioni e contratti per assicurare il regolare svolgimento delle attività scolastiche.