Avvio complicato

Scuola, in arrivo carenze di personale Ata a Firenze

Il sindacato segnala numerosi incarichi ancora liberi, convocazioni rallentate da un guasto informatico e difficoltà nelle sedi montane.

Scuola, in arrivo carenze di personale Ata a Firenze

La ripresa delle lezioni a Firenze si annuncia complessa per la possibile mancanza di personale Ata, cioè ausiliario, tecnico e amministrativo. Secondo le segnalazioni raccolte dalla Flc Cgil Firenze, in diversi istituti potrebbero restare scoperti da tre a sei posti, con il rischio di rendere difficile la piena organizzazione delle attività all’inizio dell’anno scolastico 2026-2027.

L’allarme è stato lanciato dal segretario del sindacato, Emanuele Rossi, a poche ore dalla ripresa dell’attività. Il personale docente e non docente deve presentarsi negli istituti già prima dell’ingresso degli studenti, previsto per martedì 15 settembre. Nella stessa giornata sono inoltre annunciati uno sciopero del trasporto pubblico, con possibili ripercussioni su bus urbano e tramvia, e un’assemblea sindacale di tre ore per i docenti delle scuole superiori.

Le segnalazioni dagli istituti

Rossi riferisce di aver ricevuto comunicazioni da scuole diverse. In un istituto del Mugello mancherebbero tre amministrativi, un lavoratore part-time e un tecnico di laboratorio. In un istituto comprensivo sarebbero assenti due collaboratori scolastici e un part-time, mentre in una scuola superiore distribuita su due sedi la situazione riguarderebbe cinque collaboratori, tre amministrativi e un tecnico di laboratorio.

Il segretario della Flc Cgil precisa di non disporre ancora del quadro completo, ma definisce preoccupante il numero di posti non assegnati alla vigilia della ripresa. La stima indicata è di tre-sei unità Ata per istituto, anche se il dato dovrà essere verificato scuola per scuola. A complicare le operazioni, secondo il sindacato, ci sarebbe stato anche un problema tecnico-informatico durante le convocazioni.

Graduatorie e difficoltà nelle sedi montane

I contratti a tempo determinato per l’anno scolastico in corso sono stati assegnati il 9 e 10 settembre. Per coprire i posti vacanti, l’Ufficio scolastico regionale utilizza la graduatoria di prima fascia, dalla quale però risultano meno candidati rispetto alle disponibilità. Le singole scuole hanno quindi iniziato a cercare altri nominativi attraverso le graduatorie d’istituto, con convocazioni avviate nella giornata di venerdì.

La copertura degli incarichi resta comunque incerta anche perché non tutti i lavoratori accettano le supplenze. Le aree montane, come il Mugello, e gli istituti articolati su più plessi risultano meno attrattivi: per i candidati incidono il costo degli spostamenti, quello del carburante e il caro affitti. Il sindacato sottolinea infine che, per il secondo anno consecutivo, il turnover legato ai pensionamenti è stato fissato al 30% a livello nazionale e regionale. Per i collaboratori scolastici della Toscana i tagli avrebbero interessato 191 lavoratori, mentre per gli assistenti tecnici la percentuale di sostituzione sarebbe stata ancora più bassa.