È partita in Toscana la campagna vaccinale per la stagione 2026-2027 rivolta agli over 60. Dal 14 ottobre, nelle farmacie pubbliche e private che hanno aderito all’accordo tra la Regione e le organizzazioni di categoria, è possibile ricevere gratuitamente la vaccinazione antinfluenzale e quella contro il Covid.
L’accesso avviene dopo una valutazione delle condizioni di salute attuali e pregresse. In assenza di controindicazioni, il farmacista può procedere alla somministrazione. Il servizio è disponibile nelle farmacie aderenti distribuite sul territorio regionale, con l’obiettivo di rendere più vicino l’accesso alla vaccinazione anche per le persone che incontrano difficoltà organizzative.
Vaccinazione antinfluenzale anche a pagamento
Per i cittadini tra i 12 e i 59 anni che non appartengono a categorie a rischio resta possibile effettuare la vaccinazione antinfluenzale a pagamento, senza prescrizione medica. In questo caso il vaccino viene acquistato direttamente dal cittadino: il prezzo indicativo varia tra 19 e 30 euro, a cui si aggiungono 6,16 euro per la prestazione professionale del farmacista.
Dal 19 ottobre il richiamo decennale
A partire da lunedì 19 ottobre, nelle farmacie in cui i professionisti hanno seguito il corso di aggiornamento organizzato dall’Istituto superiore di sanità, gli adulti potranno effettuare gratuitamente anche il richiamo decennale contro il tetano. La somministrazione comprende in un’unica dose anche la protezione contro difterite e pertosse.
L’estensione del servizio è prevista dall’accordo integrativo sottoscritto dalla Regione Toscana con Confservizi Cispel Toscana, per le farmacie pubbliche, e Federfarma Toscana, per quelle private. Il provvedimento amplia il ruolo delle farmacie nella rete regionale di prevenzione e porta il servizio in luoghi di accesso quotidiano, compresi i quartieri e le aree periferiche.
Alessio Poli, coordinatore delle Farmacie comunali di Confservizi Cispel Toscana, ha sottolineato il valore della prossimità per le persone anziane e per chi vive nelle zone meno servite. Andrea Giacomelli, presidente di Federfarma Toscana, ha invece richiamato la formazione specifica dei farmacisti e l’ampliamento delle attività di prevenzione svolte nelle strutture aderenti.