La giunta comunale di Firenze ha approvato il progetto definitivo dei lotti 0 e 1 della linea 2.2 della tramvia, prevista tra l’aeroporto di Peretola e il Polo Scientifico di Sesto Fiorentino. Il via libera riguarda sia gli aspetti tecnici sia quelli economici, per un importo complessivo di 234.316.093,89 euro.
Il progetto è stato presentato a Palazzo Vecchio dalla sindaca di Firenze Sara Funaro, dal presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, dall’assessore comunale alla Mobilità Andrea Giorgio e dal sindaco di Sesto Fiorentino Damiano Sforzi. L’approvazione consente ora di procedere verso la gara per l’affidamento dei lavori e la successiva realizzazione dell’infrastruttura.
Il tracciato e l’interscambio di Castello
Il percorso dei primi lotti partirà dal capolinea dell’aeroporto di Peretola e raggiungerà il Polo Scientifico. È previsto anche il lotto 2, destinato ad arrivare fino al centro di Sesto Fiorentino, ma per questo segmento il via libera è al momento soltanto tecnico, in attesa di individuare le risorse necessarie al finanziamento.
Tra gli elementi indicati come strategici c’è la fermata Castello, pensata come punto di collegamento con il sistema ferroviario metropolitano e con la linea Firenze-Prato-Pistoia. Secondo quanto illustrato dalla Regione, l’interscambio permetterà ai viaggiatori provenienti anche da Prato, Pistoia e Montecatini di accedere alla rete tranviaria senza dover raggiungere la stazione di Santa Maria Novella.
Le risorse per l’opera
Il presidente Giani ha spiegato che lo sviluppo della tramvia verso Sesto Fiorentino è stato finanziato dalla Regione Toscana attraverso diverse fonti. Nel dettaglio, 111,5 milioni di euro arrivano dai fondi strutturali FESR destinati al trasporto pubblico, mentre altri 113 milioni provengono dal Fondo di sviluppo e coesione, nell’ambito dell’accordo sottoscritto con il Governo il 13 marzo 2024. I 9,5 milioni mancanti sono stati reperiti dalla Regione attraverso il bilancio ordinario.
Il pacchetto finanziario sarà gestito dal Comune di Firenze, individuato come stazione appaltante. Resta invece da coprire il costo del prolungamento fino al centro di Sesto Fiorentino. Giani ha riferito che la Regione sta valutando tutti i possibili canali di finanziamento e ha presentato uno studio di fattibilità a un bando del Ministero dei Trasporti, i cui termini sono però scaduti senza che siano state ancora assegnate le risorse.
Per Funaro, la nuova infrastruttura si inserisce nel più ampio potenziamento della rete tramviaria toscana, insieme ai collegamenti verso Bagno a Ripoli, le Piagge, Campi Bisenzio e Rovezzano. L’obiettivo indicato dagli amministratori è rafforzare i collegamenti tra Firenze, Sesto Fiorentino e gli altri territori dell’area metropolitana, offrendo un’alternativa al trasporto privato.