È stato abbattuto l’ultimo diaframma della nuova galleria San Donato, opera principale del progetto di ampliamento dell’autostrada A1 tra Firenze Sud e Incisa Reggello. Lo scavo si è concluso il 5 ottobre 2026, dopo tre anni di lavori, con una cerimonia a Rignano sull’Arno alla presenza del vicepresidente del Consiglio e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, dell’amministratore delegato di Autostrade per l’Italia Arrigo Giana, del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani e dei sindaci di Bagno a Ripoli e Rignano sull’Arno, Francesco Pignotti e Giacomo Certosi.
Il tunnel sarà destinato al traffico diretto verso sud e consentirà di portare a tre le corsie disponibili in quel tratto. La galleria rientra nel piano di potenziamento dell’A1 per complessivi 18 chilometri, dei quali 6,2 sono già stati aperti al traffico nel 2021. Il valore complessivo dell’intervento è stimato in circa un miliardo di euro, con una media di 500 persone impegnate nelle diverse fasi dell’opera.
Il completamento dello scavo
Lo scavo della galleria è stato eseguito da due fronti, per una lunghezza complessiva di 950 metri. La scelta ha permesso di mantenere pienamente fruibili le gallerie già esistenti e di garantire i collegamenti autostradali tra nord e sud durante l’avanzamento del cantiere. Secondo Autostrade per l’Italia, il nodo registra ogni giorno un volume di traffico superiore di circa il 30 per cento rispetto alla media nazionale.
Nelle prossime settimane è prevista l’apertura di altri 4 chilometri di nuova carreggiata, nel tratto compreso tra l’area di servizio Chianti e le gallerie San Donato. Il trasferimento dei veicoli sul percorso in variante permetterà di avviare la riqualificazione del tracciato originario dell’A1. Nella galleria appena scavata partiranno quindi i lavori necessari a renderla transitabile: entro un anno il traffico potrà essere deviato sul nuovo percorso, mentre dal 2028 saranno progressivamente disponibili i tratti a tre corsie.
Le dichiarazioni alla cerimonia
Durante l’incontro con i giornalisti, Matteo Salvini ha sottolineato il valore della collaborazione tra enti e forze politiche nella realizzazione delle opere pubbliche. Il ministro ha sostenuto che infrastrutture come gallerie, ponti e viadotti devono rispondere alle esigenze delle comunità, auspicando che il confronto politico non si trasformi in un ostacolo per gli interventi ritenuti utili al Paese.
Eugenio Giani ha definito la nuova galleria un intervento di rilievo per il territorio compreso tra Bagno a Ripoli e Incisa, indicando nella sicurezza e nella modernizzazione della rete viaria i principali effetti dell’opera per la Toscana. Il presidente regionale ha inoltre richiamato i prossimi interventi previsti da Autostrade per l’Italia, tra cui la revisione del casello di Scandicci e l’avvio dei lavori a Peretola.