Con l’arrivo delle alte temperature anche i più piccoli possono avere meno appetito, ma l’estate non dovrebbe tradursi in un’alimentazione insufficiente. In un contributo pubblicato mercoledì 5 agosto 2026, Luana Nosetti, professoressa associata di Pediatria all’Università dell’Insubria e responsabile della Commissione Sonno in età pediatrica della Società italiana di pediatria, ha indicato alcuni accorgimenti per affrontare il caldo in tutta Italia.
Idratazione e cibi freschi
Il primo consiglio riguarda l’acqua. La sudorazione fa perdere liquidi e sali minerali e, per questo, durante le giornate più calde è importante garantire ai bambini un apporto adeguato. Il fabbisogno cambia con l’età: nei primi tre mesi di vita sono indicati circa 150 millilitri per chilo di peso al giorno, mentre in seguito la quantità si riduce progressivamente.
Secondo la pediatra, il menù estivo dovrebbe comprendere soprattutto frutta e verdura fresche di stagione. Anguria, melone e pesche possono essere utilizzati per preparare frullati e macedonie in casa. L’indicazione è di preferire alimenti semplici e facilmente gestibili, evitando che la riduzione dell’appetito porti a saltare i pasti, soprattutto nei bambini più piccoli.
Cosa limitare a tavola
Vanno invece limitati i cibi molto calorici e ricchi di grassi. Tra gli esempi di piatti adatti al periodo caldo viene indicata la pasta con pomodoro fresco e basilico. Anche il gelato può rientrare nell’alimentazione dei bambini, ma soltanto con moderazione.
Particolare attenzione è rivolta alle bevande. Le bibite ricche di zuccheri e coloranti sono sconsigliate, così come i succhi di frutta confezionati. Una possibile alternativa è preparare spremute o succhi in casa, anche coinvolgendo i bambini: tra gli abbinamenti citati ci sono gli agrumi con le carote e il succo di mela. Poiché queste preparazioni non contengono conservanti, devono essere consumate subito dopo essere state realizzate.