I Carabinieri di Scandicci hanno arrestato in flagranza un uomo di 30 anni, gravemente indiziato di truffa aggravata con la tecnica del falso appartenente all’Arma. L’intervento è scattato dopo la segnalazione del figlio di una donna anziana, contattata telefonicamente da un impostore.
La telefonata e la richiesta di denaro
La vicenda è iniziata sull’utenza fissa dell’abitazione, dove la vittima ha ricevuto la chiamata di un uomo che si è presentato come un Maggiore dei Carabinieri. Il sedicente ufficiale ha sostenuto di aver trovato la carta d’identità del marito convivente della donna sul luogo di una rapina.
Con il pretesto di dover verificare la presenza di beni di valore nell’appartamento, l’interlocutore ha annunciato l’arrivo di un proprio delegato. La donna, seguendo le indicazioni ricevute, ha preparato una busta con denaro e gioielli da consegnare al presunto incaricato.
L’intervento dei militari
A insospettirsi è stato il figlio della vittima, che ha raggiunto la strada e ha incrociato una pattuglia dell’Arma impegnata in un servizio di controllo del territorio. Informati dell’accaduto, i militari si sono appostati in posizione defilata nei pressi dell’abitazione, aspettando l’arrivo del truffatore.
Poco dopo, il trentenne si è presentato davanti alla casa e ha preso in consegna la busta preparata dalla donna. Quando l’uomo ha ricevuto il contenuto, i carabinieri sono intervenuti e lo hanno bloccato. Il bottino è stato recuperato e il 30enne è stato arrestato con l’accusa di truffa aggravata.
Dopo aver trascorso la notte presso il Comando Compagnia Carabinieri di Scandicci, l’arrestato è comparso il 12 settembre 2026 davanti al giudice con rito direttissimo. L’arresto è stato convalidato ed è stato disposto per lui l’obbligo di dimora nel comune di residenza.