6.231 borse e accessori contraffatti sono stati sequestrati dalla Guardia di finanza in un capannone nella periferia di Sesto Fiorentino, in provincia di Firenze. La merce riportava, secondo quanto accertato dai militari, il logo contraffatto di una nota griffe francese del lusso.
Il sequestro è stato eseguito il 16 settembre 2026 al termine di un’attività di controllo e analisi condotta dalle Fiamme Gialle fiorentine nell’ambito del piano di contrasto alla contraffazione. Gli articoli erano costituiti da borse e accessori di vario tipo, destinati secondo l’ipotesi investigativa a essere immessi sul mercato come prodotti riconducibili al marchio originale.
Il controllo nel capannone
L’intervento è stato effettuato dai militari del 2° Nucleo Operativo Metropolitano di Firenze all’interno di una struttura utilizzata da diverse ditte individuali attive nella produzione di abbigliamento e accessori. Nel corso dell’ispezione, i finanzieri hanno individuato la merce e proceduto al sequestro degli articoli.
Il responsabile dell’attività commerciale controllata è stato denunciato all’autorità giudiziaria per l’ipotesi di reato di contraffazione, alterazione o uso di segni distintivi di opere dell’ingegno o di prodotti industriali. La posizione dell’indagato sarà ora esaminata nell’ambito del procedimento previsto dalla legge.
Gli accertamenti sulla filiera
L’attività investigativa prosegue per ricostruire i canali di approvvigionamento della merce, la rete di distribuzione e i relativi flussi finanziari. Gli inquirenti stanno inoltre verificando l’eventuale coinvolgimento di altre persone o imprese nella filiera dei prodotti contraffatti.
L’intervento rientra nel piano di contrasto alla contraffazione predisposto dalla Guardia di finanza di Firenze attraverso l’analisi del rischio e controlli mirati nel capoluogo e nell’hinterland. L’obiettivo è individuare non soltanto i punti di vendita, ma anche i luoghi utilizzati per lo stoccaggio e interrompere i canali di ingresso dei prodotti falsi sul mercato.
Secondo quanto sottolineato dalle Fiamme Gialle, la contraffazione non comporta soltanto la violazione dei marchi, ma può danneggiare la concorrenza e le imprese che operano nel rispetto delle regole. Il settore dell’abbigliamento è particolarmente esposto, in un territorio come la Toscana caratterizzato dalla presenza di numerose aziende e produzioni legate al made in Italy.
Dietro la commercializzazione dei prodotti falsi possono inoltre nascondersi filiere più ampie, anche con l’impiego di manodopera irregolare e sfruttata. Esistono poi possibili rischi per i consumatori, perché gli articoli contraffatti non sono necessariamente sottoposti agli stessi controlli e requisiti di sicurezza previsti per i prodotti originali. La Guardia di finanza invita a segnalare eventuali attività sospette al numero 117.