Diritti umani

Commissione Onu accusa Mosca per gli attacchi in Ucraina

Il rapporto collega i raid sulle reti essenziali a gravi conseguenze per i civili e segnala il ricorso alla tratta.

Commissione Onu accusa Mosca per gli attacchi in Ucraina

La Commissione internazionale indipendente d’inchiesta sull’Ucraina, istituita dal Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite, accusa la Russia di aver commesso crimini contro l’umanità attraverso gli attacchi alle infrastrutture energetiche ucraine. Nel rapporto diffuso a New York, la commissione segnala inoltre il ricorso alla tratta di esseri umani per rafforzare le forze armate russe.

Attacchi contro le infrastrutture energetiche

L’organismo, creato nel 2022 dopo l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia, rileva che nel tempo sono aumentate la frequenza, l’intensità e l’estensione geografica delle ondate di attacchi russi. Secondo la commissione, le operazioni hanno provocato danni considerevoli al settore energetico ucraino.

Nel comunicato viene ricordato che durante lo scorso inverno, con temperature scese fino a -21 gradi, milioni di persone hanno dovuto affrontare interruzioni prolungate nella fornitura di riscaldamento, elettricità, acqua e gas. La sospensione dei servizi essenziali, sottolinea l’organismo, ha esposto la popolazione a condizioni di vita definite insopportabili.

Le preoccupazioni per la stagione fredda

Con l’avvicinarsi della nuova stagione fredda, gli attacchi si sarebbero nuovamente intensificati. Il presidente della commissione, Erik Mose, ha espresso grave preoccupazione per le minacce alla vita e alla salute dei civili derivanti dalle operazioni contro le infrastrutture energetiche.

La commissione è composta da esperti indipendenti e precisa di non parlare a nome dell’Onu. In precedenza aveva già definito crimini contro l’umanità gli attacchi russi con droni contro la popolazione civile e il trasferimento forzato di persone. L’organismo non è riconosciuto da Mosca, mentre le nuove contestazioni riguardano anche il presunto utilizzo della tratta di esseri umani per sostenere lo sforzo militare russo.