Ricerca spaziale

Da Stoccolma il Nobel 2026 a Francis Halzen per i neutrini cosmici

L'assegnazione premia lo studioso belga che opera negli Stati Uniti e ha contribuito all'esperimento IceCube, installato sotto i ghiacci antartici.

Da Stoccolma il Nobel 2026 a Francis Halzen per i neutrini cosmici

Il Nobel per la Fisica 2026 è stato assegnato a Francis Halzen per la scoperta dei neutrini ad alta energia provenienti dal cosmo. L’annuncio è stato riportato da Stoccolma, in Svezia, martedì 6 ottobre 2026.

Nato in Belgio nel 1944, Halzen lavora negli Stati Uniti, all’University of Wisconsin-Madison. Il riconoscimento riguarda i suoi contributi decisivi all’esperimento IceCube, considerato il più grande osservatorio per i neutrini al mondo.

Il ruolo dell’osservatorio antartico

IceCube si trova nei ghiacci dell’Antartide ed è stato progettato per individuare particelle estremamente difficili da rilevare. I neutrini ad alta energia sono infatti in grado di attraversare la materia senza lasciare tracce facilmente osservabili, rendendo la loro identificazione una delle sfide affrontate dalla ricerca scientifica per decenni.

Nel 2018, l’esperimento è riuscito a catturare neutrini ad alta energia arrivati dal cosmo. Il risultato ha permesso di osservare queste particelle inafferrabili e di collegarle ai fenomeni provenienti dagli spazi più lontani.

Una nuova prospettiva sull’universo

La scoperta premiata a Stoccolma è il risultato di un percorso di ricerca inseguito in tutto il mondo per molti anni. Secondo quanto riportato nel testo del riconoscimento, il lavoro di Halzen ha gettato le basi per un tipo di astronomia completamente nuovo, fondato sull’osservazione dei neutrini cosmici ad alta energia.

Il Nobel riconosce dunque il contributo dello studioso allo sviluppo di IceCube e alla possibilità di studiare l’universo attraverso particelle che attraversano la materia senza lasciare traccia. Al centro della motivazione restano la scoperta dei neutrini provenienti dal cosmo e il ruolo dell’osservatorio realizzato nei ghiacci antartici.