Un uomo di 30 anni, già noto alle forze dell’ordine, è stato arrestato dai carabinieri del nucleo investigativo per il reato di truffa aggravata ai danni di una giovane. L’episodio si è verificato nella mattinata di giovedì 9 luglio, quando la vittima è stata contattata telefonicamente da un individuo che si è spacciato per un appartenente all’Arma.
Il truffatore ha utilizzato il pretesto di una presunta “verifica tecnica” per accertare la provenienza dei gioielli custoditi in casa. Grazie a questa manovra, è riuscito a conquistare la fiducia della giovane, che, convinta della veridicità della richiesta, ha consegnato monili in oro e diversi orologi di lusso a un complice presentatosi direttamente presso la sua abitazione.
Intervento dei Carabinieri
Il valore complessivo dei beni sottratti è stato stimato in circa 30 mila euro. Tuttavia, l’intervento tempestivo dei carabinieri del nucleo investigativo ha impedito che il piano andasse a buon fine. I militari hanno individuato e fermato il trentenne mentre tentava di allontanarsi con la refurtiva.
L’uomo, trovato in possesso dell’intero bottino e incapace di giustificare la provenienza dei beni, è stato arrestato con l’accusa di truffa aggravata. Tutti i beni recuperati sono stati restituiti alla legittima proprietaria, riportando così un esito positivo a una vicenda che avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi.