Il ritorno nel Regno Unito del principe Harry e della sua famiglia si accompagna a nuove difficoltà giudiziarie ed economiche. L’Alta Corte di Londra ha stabilito che il duca di Sussex e altri sei personaggi pubblici, tra cui Elton John e Liz Hurley, dovranno versare un pagamento iniziale di 9,5 milioni di sterline, pari a circa 11 milioni di euro, per le spese legali sostenute dal gruppo editoriale del Daily Mail.
La somma è legata alla causa persa dai denuncianti contro l’editore del tabloid, accusato di aver violato per anni la loro privacy attraverso presunte intercettazioni e altri metodi illeciti. L’importo iniziale corrisponde a circa 1,4 milioni di sterline a testa e risulta coperto da un’assicurazione con un massimale di 16,2 milioni. Il conto complessivo, tuttavia, potrebbe aumentare quando saranno definite tutte le spese.
Il verdetto e l’ipotesi di appello
Il gruppo del Mail aveva chiesto un rimborso complessivo di 34,5 milioni di sterline. Dopo il verdetto, l’editore ha rivendicato una vittoria nella controversia, mentre il giudice Matthew Nicklin ha giudicato eccessiva la richiesta complessiva. Entro tre mesi l’editore dovrà presentare alla corte il dettaglio dei costi sostenuti; la decisione sulla cifra finale del rimborso è attesa nell’arco di circa un anno.
I legali di Harry e degli altri sei ricorrenti potranno presentare un appello entro il 2 ottobre, anche se l’eventuale ricorso dovrà prima ottenere l’autorizzazione prevista. La vicenda rappresenta un nuovo passaggio nella lunga iniziativa legale del principe contro la stampa scandalistica britannica, che in altri procedimenti ha ottenuto anche esiti favorevoli.
Sicurezza e costi per la famiglia
Alle conseguenze della sconfitta giudiziaria si aggiungono le incognite sulla sicurezza dei Sussex. La revisione delle misure di protezione era stata chiesta da Harry dopo la revoca del diritto automatico alla scorta, seguita alla rinuncia al ruolo di membro attivo della famiglia reale e alla frattura con i Windsor. Secondo Dai Davies, ex responsabile di Scotland Yard per la protezione dei reali, il possibile rientro stabile del principe dagli Stati Uniti cambierebbe il quadro, soprattutto se i figli Archie e Lilibet dovessero frequentare la scuola nel Regno Unito.
La protezione potrebbe quindi essere nuovamente sostenuta dallo Stato. Il costo a carico dei contribuenti è stato stimato fino a cinque milioni di sterline, ipotesi che ha già alimentato critiche politiche. Un ex ministro, citato anonimamente dal Mail, ha parlato della possibile reazione negativa dei cittadini, mentre restano da considerare anche le spese per una nuova abitazione privata e il mantenimento della residenza americana di Montecito, che al momento non risulta in vendita.
In questo quadro si inseriscono le indiscrezioni sul possibile ritorno di Meghan Markle alla recitazione. L’ex attrice, che aveva lasciato la carriera prima del matrimonio con Harry nel 2018, sarebbe al centro di trattative per partecipare a una serie di Netflix girata nel Regno Unito. È stata inoltre ipotizzata una sua presenza in EastEnders, storica soap opera della Bbc, ma non risultano conferme definitive.
Il rientro dei Sussex sarebbe infine al centro di colloqui familiari tra re Carlo III e il principe William nel castello scozzese di Balmoral, tradizionale luogo di villeggiatura dei Windsor. I rapporti tra i due fratelli restano difficili e, secondo le ricostruzioni riportate, William sarebbe contrario al ritorno del fratello per il clamore suscitato negli ultimi anni. Harry, tuttavia, si sarebbe impegnato a non rendere più pubbliche questioni private della famiglia reale.