Sfida interiore

Luna Rossa, la mente guida la prestazione

Atlete, manager e campionessa olimpica spiegano gestione di decisioni, errori e tensione durante Festival Luce

Luna Rossa, la mente guida la prestazione

La prestazione non dipende soltanto dalla preparazione fisica. È questo il punto condiviso emerso dal confronto sul palco del Festival Luce!, dove si sono incontrate esperienze diverse del mondo dello sport e del lavoro. A discuterne sono state Maria Vittoria Marchesini e Margherita Porro, componenti del team femminile di Luna Rossa, Elena Crosio, Ceo Office di Vodafone e atleta di triathlon, e Marta Pagnini, bronzo olimpico ed ex capitana delle Farfalle, oggi mental coach.

Decisioni rapide e comunicazione

Per le atlete di Luna Rossa, la componente mentale è decisiva soprattutto nei momenti in cui occorre scegliere rapidamente. La mente è la bussola che consente di individuare la direzione, ha spiegato Marchesini, sottolineando come prendere decisioni in pochi secondi non sia semplice, ma sia necessario per ridurre i margini di errore.

La gestione degli sbagli passa anche dal rapporto tra i componenti della squadra. Parlarsi apertamente è considerato essenziale, come ha osservato Margherita Porro: nel gruppo non c’è timore di dire ciò che si pensa. L’obiettivo, però, non è individuare un colpevole o rimarcare l’errore proprio quando la tensione è più alta.

Dallo sport al lavoro

Secondo quanto emerso durante l’incontro, di fronte a un errore è più utile fermarsi, recuperare la calma e affrontare il problema insieme. In questo modo, l’errore può smettere di essere soltanto un fallimento e diventare un’opportunità per migliorare. Un approccio che, secondo le partecipanti, può essere applicato sia nelle competizioni sia nei contesti professionali.

Elena Crosio ha raccontato che lo sport ha avuto un ruolo importante anche nella vita aziendale di Vodafone e Fastweb, partner di Luna Rossa. L’azienda organizza eventi sportivi per i dipendenti, esperienze che, ha spiegato, hanno prodotto momenti particolarmente significativi. Il confronto ha così collegato la gestione della pressione, la collaborazione e la capacità di reagire agli errori, mettendo in relazione la dimensione agonistica con quella lavorativa.