Prosegue in Israele lo spoglio delle schede delle elezioni parlamentari. Alle 5.58 ora locale del 28 ottobre 2026, con circa il 42% dei voti scrutinati, i dati parziali diffusi dalla Commissione elettorale centrale indicavano il blocco favorevole a Benjamin Netanyahu in testa con 57 seggi.
Il fronte contrario al premier risultava invece accreditato di 47 seggi. La Lista Unita a guida araba e la fazione Ra’am raccoglievano complessivamente 16 seggi. I numeri disponibili non assegnavano quindi la maggioranza necessaria per formare un governo a nessuno degli schieramenti.
Il quadro ancora incerto
Lo scrutinio è ancora in corso e il risultato può cambiare con l’arrivo di nuove schede. Secondo quanto precisato dal Times of Israel, i dati diffusi sono provvisori. Restavano inoltre sotto la soglia elettorale del 3,25% alcuni partiti: Riservisti, al 2,7%, Popolo d’Israele, all’1,8%, e Pubblico Charedi, allo 0,3%.
L’assenza di un vincitore netto lascia aperta la partita sulla formazione della prossima maggioranza. Poco dopo le 3 del mattino, Netanyahu ha parlato ai sostenitori riuniti a Gerusalemme con un discorso dai toni di sfida, mentre il principale rivale, Gadi Eisenkot, ha incontrato i suoi sostenitori a Tel Aviv.
Le reazioni dei leader
I due appuntamenti hanno fotografato la contrapposizione tra i principali blocchi politici, mentre il conteggio procede. Al momento, tuttavia, la distribuzione dei seggi non consente di individuare una coalizione in grado di governare senza accordi con altre forze parlamentari.