La Casa Bianca ha annunciato una tregua umanitaria a Oleshky, centro abitato nella regione ucraina di Kherson descritto come allo stremo e sotto assedio. Il cessate il fuoco dovrebbe consentire l’ingresso degli aiuti e la preparazione dell’evacuazione dei civili, in particolare delle persone anziane.
Secondo l’annuncio statunitense, la sospensione delle ostilità partirà il 29 ottobre. Da Mosca è arrivata però una precisazione sui tempi: le forze russe osserveranno la tregua nell’area dalle 4 del mattino, ora di Mosca, di martedì 27 ottobre, vale a dire dalle 3 in Italia. Le due indicazioni non coincidono e definiscono finestre temporali diverse per l’applicazione dell’intesa.
Il ruolo attribuito a Melania Trump
Per definire i termini dell’operazione, Melania Trump avrebbe lavorato direttamente con i vertici russi e ucraini. La first lady statunitense ha dichiarato che, senza il suo intervento, sarebbe stato impossibile far arrivare gli aiuti nella città e organizzare l’evacuazione degli anziani. Da tempo, secondo quanto riferito nel testo, è impegnata nei contatti con Mosca per favorire il ricongiungimento dei bambini coinvolti nella guerra con le loro famiglie.
Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha riconosciuto alla first lady un contributo significativo. Anche Donald Trump ha elogiato il lavoro della moglie, precisando tuttavia che non dovrebbe essere coinvolta nelle trattative trilaterali tra Stati Uniti, Russia e Ucraina. Il presidente americano ha sostenuto che il suo obiettivo riguarda soprattutto la tutela dei bambini e che entrambe le parti starebbero collaborando con lei.
Il nodo Starlink
Nel confronto tra Washington e Kiev resta aperto anche il caso Starlink, il servizio satellitare utilizzato dall’Ucraina. Trump non ha chiarito chi abbia ordinato il rallentamento del servizio, ma ha assicurato che esaminerà la vicenda difendendo al tempo stesso Elon Musk, proprietario della società. Il presidente statunitense ha inoltre ricordato il sostegno finanziario fornito da Musk ai repubblicani in vista delle elezioni di metà mandato.
Un gruppo bipartisan di senatori ha avvertito la Casa Bianca che potrebbe bloccare tutte le nomine presidenziali fino al ripristino completo del servizio per Kiev. Il Wall Street Journal ha riferito che dietro allo stop potrebbe esserci lo stesso Musk, mentre Trump lo avrebbe contattato per chiedere il ritorno alla piena operatività.
Da Kiev, tuttavia, il consigliere presidenziale Dmytro Litvin ha affermato che la situazione non è cambiata e che la velocità di connessione resta limitata per le operazioni militari. Secondo le autorità ucraine, la ridotta disponibilità di Starlink e dei sistemi Patriot espone il Paese a nuovi attacchi russi. Nelle ultime ore i raid avrebbero colpito soprattutto le infrastrutture energetiche, lasciando circa mezzo milione di persone senza elettricità.
La tregua annunciata per Oleshky si inserisce così in un quadro ancora segnato da forti tensioni militari e diplomatiche. Nei giorni precedenti, anche papa Leone XIV aveva telefonato a Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky per sollecitare un intervento a favore della popolazione civile.