Ursula von der Leyen ha lanciato un appello all’unità europea nel discorso sullo stato dell’Unione, chiedendo agli Stati membri di costruire un’Europa forte, indipendente e capace di difendere i propri valori. La presidente della Commissione europea ha indicato tra le principali minacce gli ultranazionalismi, le forze antieuropee, l’ingerenza russa e la disinformazione, sostenendo che obiettivi diversi convergano nel tentativo di indebolire la coesione del continente.
«Conosciamo tutti le minacce che dobbiamo affrontare», ha affermato von der Leyen, richiamando la guerra di aggressione in corso in Europa, i conflitti nelle aree vicine, la competizione globale sulle capacità industriali e la battaglia per il controllo delle narrazioni pubbliche. A queste pressioni si aggiungono le difficoltà quotidiane di molte famiglie, alle prese con costo della vita e alloggi. Secondo la presidente, tali preoccupazioni vengono sfruttate per alimentare divisioni, dall’esterno ma anche dall’interno dell’Unione.
Clima e nuove risorse
Nel suo intervento, la presidente della Commissione ha dedicato ampio spazio agli effetti del cambiamento climatico. Ha ricordato gli incendi che hanno colpito diverse aree del continente e il progressivo arretramento dei ghiacciai alpini. Il bilancio citato comprende 660mila ettari bruciati e circa 12 milioni di tonnellate di raccolti perduti. Von der Leyen ha inoltre segnalato la riduzione della portata di fiumi come Danubio, Reno e Garonna.
Pur definendo complessa la transizione climatica, von der Leyen ha ribadito che l’Europa manterrà gli obiettivi fissati, correggendo eventualmente il percorso. La Commissione istituirà una Climate Insurance Alliance per ridurre il divario nella copertura assicurativa delle catastrofi. Oggi, secondo i dati forniti nel discorso, soltanto circa il 25% delle perdite provocate da eventi catastrofali è coperto da assicurazioni private, lasciando spesso i bilanci nazionali come ultimi garanti.
Il rapporto con il Canada
Un passaggio dell’intervento è stato dedicato alla revisione delle partnership internazionali. Rivolgendosi al premier canadese Mark Carney, von der Leyen ha proposto di aprire al Canada la possibilità di diventare il primo membro associato dell’Unione europea. L’obiettivo indicato è superare l’attuale quadro del Ceta e costruire un’Alleanza per il futuro, con uno spazio comune di prosperità e sicurezza economica.
La presidente ha poi richiamato le minacce alla democrazia provenienti anche dall’interno, citando campagne elettorali condizionate dalla propaganda straniera, teorie del complotto e video deepfake. Per contrastare quella che ha definito guerra cognitiva, ha chiesto una capacità collettiva di anticipare, individuare e contrastare le interferenze.
Infine, von der Leyen ha annunciato nuove regole per la tutela dei minori online. La Commissione proporrà l’Eu Kids Act, con il divieto di utilizzare i social media per i minori di 13 anni e l’assenza di account personali fino ai 15 anni. Tra i 13 e i 15 anni sarebbero previsti mini-account creati e supervisionati dai genitori, mentre per la fascia 15-18 anni le piattaforme dovrebbero garantire una progettazione più sicura. In autunno è inoltre atteso il Digital Fairness Act, destinato ad affrontare i rischi dei sistemi che creano dipendenza e dei contenuti estremi.