Jannik Sinner ha annunciato la rinuncia al torneo di Pechino, facendo slittare ancora il suo ritorno in campo. Il tennista azzurro ha comunicato la decisione venerdì 25 settembre 2026 attraverso un video pubblicato sui social, spiegando che il ginocchio infortunato non ha ancora raggiunto condizioni sufficienti per affrontare una competizione.
Sinner ha fatto sapere di non essere ancora pronto per competere e di voler proseguire il lavoro di recupero senza forzare i tempi. L’obiettivo, ha spiegato, è tornare il prima possibile, ma soltanto quando l’articolazione sarà nelle condizioni ideali per sostenere l’attività agonistica. La rinuncia comporta anche l’impossibilità di difendere il titolo conquistato nella passata edizione del torneo cinese.
Il recupero dopo l’ultima partita
L’azzurro è lontano dai campi da diverse settimane. L’ultimo incontro disputato è stato la finale di Wimbledon, vinta contro Alexander Zverev. Da allora il programma è stato concentrato sul recupero dall’infortunio al ginocchio, con Sinner impegnato ad allenarsi in Italia per ritrovare la piena condizione fisica.
Nei giorni scorsi il numero uno italiano si era allenato a Montecarlo, condividendo anche una sessione con Flavio Cobolli. La presenza in campo aveva alimentato le attese su un possibile rientro imminente, ma la decisione di rinunciare a Pechino conferma la prudenza dello staff e del giocatore nella gestione dell’infortunio.
I prossimi appuntamenti
La situazione potrebbe avere conseguenze anche sul calendario delle prossime settimane. Al momento è a rischio la partecipazione al Masters 1000 di Shanghai, mentre una possibile data per il ritorno è rappresentata dal torneo ATP 500 di Vienna, in programma tra circa un mese. Ogni valutazione resterà comunque legata all’evoluzione delle condizioni del ginocchio.
La rinuncia a Pechino inciderà inoltre sulla classifica: Sinner perderà i 500 punti conquistati nella precedente edizione. Alexander Zverev, attualmente al secondo posto del ranking, potrebbe così ridurre il distacco dall’azzurro. Il rientro e la difesa della posizione in classifica dipenderanno quindi dai tempi effettivi del recupero.