Dal 12 settembre 2026 la gestione della Fi-Pi-Li passa a Toscana Strade, la nuova società incaricata di occuparsi di una delle principali direttrici viarie dell’Italia centrale. La superstrada collega la Piana fiorentina, area caratterizzata da una forte presenza industriale, con il distretto del cuoio e la costa tirrenica, dove Livorno punta a rafforzare il proprio ruolo nell’ambito degli scambi commerciali del Mediterraneo.
Una nuova gestione
Il passaggio chiude una lunga fase caratterizzata da annunci e contrapposizioni politiche. In precedenza la Regione Toscana, proprietaria dell’infrastruttura, e la Città metropolitana di Firenze ne condividevano la gestione. Una sinergia che, secondo quanto riportato nel testo, non avrebbe prodotto risultati adeguati rispetto alle esigenze della strada, anche a causa delle risorse limitate disponibili per gli interventi.
La Fi-Pi-Li è da tempo segnata dall’elevato traffico quotidiano e da una manutenzione ritenuta insufficiente. Il presidente della Regione Eugenio Giani aveva inserito il riassetto gestionale tra gli obiettivi del secondo mandato, dopo aver promosso l’idea e successivamente il progetto nel corso del primo. Con Toscana Strade, l’amministrazione regionale punta ora a intervenire direttamente attraverso una società in house.
Priorità agli interventi
Tra i primi dossier sul tavolo di Giani e dell’assessore ai Trasporti Filippo Boni c’è la mappa dei tratti considerati più rischiosi. La sicurezza rappresenta la priorità iniziale per la nuova società, chiamata a programmare gli interventi lungo l’intero tracciato. Restano inoltre da affrontare le criticità presenti in corrispondenza degli svincoli di Lastra a Signa e Scandicci, oltre alla necessità di garantire una manutenzione ordinaria puntuale.
Il riassetto richiederà risorse consistenti per rimettere in ordine la direttrice. Tra le ipotesi ancora sul tavolo figura l’introduzione di un pedaggio per i mezzi pesanti, pensato come possibile sostegno alle casse della società. La misura viene indicata come un’opzione concreta, ma il testo non riferisce di una decisione definitiva sulla sua applicazione.