Via Antonio Scialoja, a Firenze, è diventata il punto più critico del nuovo sistema di assi viari adottato in estate da Palazzo Vecchio. La strada, che collega il viale Mazzini a piazza Oberdan, registra ogni mattina ingorghi e rallentamenti che si ripercuotono anche sulle vie limitrofe.
Il momento più difficile si concentra tra le 7 e le 11, quando il traffico diretto verso la Fortezza si accumula lungo la direttrice Gavinana-Bellariva-Fortezza. I residenti lamentano code quotidiane, rumore e difficoltà nella circolazione, contestando in particolare la segnaletica che indirizza gli automobilisti verso via Scialoja già a partire da Firenze sud.
La protesta degli abitanti
La situazione ha spinto alcuni abitanti a esporre striscioni alle finestre con messaggi come Via Scialoja non è un’autostrada. Vincenzo De Felice, tra i promotori della protesta, sostiene che il traffico si sia concentrato sotto le abitazioni e che molti automobilisti vengano indirizzati su via Scipione Ammirato, senza essere adeguatamente informati sulle alternative.
Secondo i residenti, una distribuzione diversa dei flussi potrebbe coinvolgere anche via Fra’ Paolo Sarpi, via Pasquale Villari e via Giordano Bruno. Sotto pressione viene indicata anche via Luca Landucci, dove si sommano la carenza di parcheggi, i negozi e la presenza di almeno quattro scuole nel raggio di poche centinaia di metri. Tra le ipotesi avanzate dagli abitanti c’è inoltre l’inversione del senso di marcia di via Paolo Botta.
Il confronto con il Comune
La vicenda è stata seguita anche dal consigliere di Fratelli d’Italia Giovanni Gandolfo, secondo il quale la nuova viabilità avrebbe spostato il problema del traffico sulle strade residenziali della zona. L’esponente dell’opposizione richiama inoltre i disagi legati alla riduzione dei parcheggi causata dai cantieri della tramvia e cita la petizione promossa dagli abitanti.
Palazzo Vecchio ha avviato un confronto con i residenti. Nei giorni scorsi l’assessore Andrea Giorgio ha incontrato gli abitanti per raccogliere le segnalazioni sulla nuova organizzazione della circolazione. Dal Comune fanno sapere che gli assi viari, considerati nel loro complesso, stanno funzionando, ma che saranno valutate eventuali contromisure dove necessario.
Tra i punti già segnalati all’amministrazione figura proprio via Scialoja, insieme alle strade circostanti. L’obiettivo dichiarato è verificare se la segnaletica e la distribuzione dei percorsi possano essere modificate per ridurre la pressione sulla zona, soprattutto nella fascia mattutina.