Pressione abitativa

A Firenze stanze da 500 euro anche in case fatiscenti

Arianna Dongiovanni racconta rincari, disagi e il prossimo canone calmierato

A Firenze stanze da 500 euro anche in case fatiscenti

Per tre anni Arianna Dongiovanni, studentessa pugliese iscritta al terzo anno di Scienze politiche, ha cercato una stanza in affitto a Firenze. Nel corso del tempo ha cambiato alloggio e ha visto aumentare progressivamente i prezzi, fino ad arrivare a pagare 500 euro al mese per una singola, oltre alle spese condominiali e alle utenze.

Rincari a ogni cambio di inquilino

La prima esperienza è stata a Novoli, dove la studentessa pagava 460 euro per una stanza in un appartamento condiviso con altre due persone. Le camere avevano costi differenti, compresi tra 460 e 520 euro. Secondo il suo racconto, ogni volta che un inquilino lasciava l’abitazione, il locatore aumentava il canone per il successivo occupante. Una stanza con caratteristiche analoghe è così arrivata a costare 550 euro al mese, utenze escluse.

Dopo la partenza per l’Erasmus, Arianna ha dovuto lasciare quell’alloggio. Al rientro a Firenze si è trovata a dover ricominciare rapidamente la ricerca, senza poter attendere troppo a lungo. La soluzione individuata si trovava a Rifredi: 500 euro per una camera singola, più 25 euro di condominio, sempre con le utenze escluse.

Nello stesso appartamento vivevano quattro persone. Le due ragazze che dividevano la camera doppia pagavano 350 euro ciascuna, mentre la singola occupata dalla studentessa costava 500 euro. La casa, racconta Arianna, presentava però condizioni fatiscenti: durante l’inverno la caldaia perdeva e in cucina erano stati sistemati secchi per raccogliere l’acqua che gocciolava dal soffitto o dagli impianti.

La scelta tra costi e necessità

Per una studentessa, rifiutare una stanza in queste condizioni può essere difficile, soprattutto dopo un periodo trascorso all’estero e con la necessità di riprendere gli studi. Il rischio, spiega, è di non trovare rapidamente un’alternativa e di rimanere senza alloggio. Così anche una sistemazione non adeguata può diventare l’unica scelta possibile.

Il caro affitti incide anche sulle abitudini quotidiane. La studentessa racconta di frequentare meno il centro di Firenze, diventato troppo costoso per il suo budget. Per uscire sceglie più spesso Novoli o Sesto Fiorentino, mentre le zone centrali sono percepite come orientate soprattutto a visitatori e turisti con una maggiore disponibilità economica.

La situazione potrebbe cambiare con il prossimo trasferimento. A ottobre Arianna entrerà in un’altra abitazione con un contratto stipulato attraverso gli accordi territoriali, con il supporto del Sunia e della Città metropolitana. Per una stanza singola pagherà 250 euro al mese e avrà un contratto della durata di due anni.

Il nuovo canone sarà quindi circa la metà rispetto ai 500 euro richiesti per l’alloggio di Rifredi. Dopo tre anni trascorsi a inseguire una stanza e ad accettare le soluzioni disponibili, la studentessa considera il nuovo accordo un cambiamento significativo nelle condizioni di vita e nella possibilità di programmare il proprio percorso universitario.