Per circa 50 anni è stata una libreria, luogo di lettura e incontri culturali. Dal 2018, però, Lo Zodiaco di viale Matteotti, all’angolo con via Benivieni a Firenze, ha chiuso definitivamente. Da circa un anno e mezzo il fondo è nuovamente utilizzato, ma come spazio occupato da persone senza fissa dimora e, secondo le segnalazioni raccolte, si trova in condizioni di grave degrado.
L’immobile è di proprietà dell’Inps. All’interno sono ancora presenti libri sugli scaffali e sul pavimento, ma tra i volumi si sono accumulati rifiuti, vestiti, oggetti di varia provenienza e materiali abbandonati. Nei locali sono stati trovati fornelli da campeggio, decine di bombole di gas, sacchi a pelo, stoviglie sporche e bottiglie vuote. Alcune bottiglie sarebbero state utilizzate come contenitori per l’urina.
Le condizioni dei locali
Nel retrobottega, secondo quanto riferito, ci sono un letto e resti di cibo deteriorato. L’acqua è disponibile dal rubinetto del bagno, ma gli ambienti restano descritti come malsani e caratterizzati da un odore molto forte. La presenza di pannoloni per l’incontinenza fa inoltre ipotizzare che tra le persone che frequentano o abitano il fondo possa esserci qualcuno in condizioni di fragilità o malattia.
La situazione viene descritta come un contrasto tra il passato della libreria, ricordato per gli eventi e per il pianoforte utilizzato durante gli incontri, e l’attuale stato dei locali. Il fondo si trova davanti al cantiere della tramvia, in una zona centrale e residenziale della città. A preoccupare è soprattutto il possibile rischio di incendio, legato alla presenza di bombole, fornelli, alcol e materiali cartacei, oltre all’eventualità che vengano accesi fuochi negli ambienti.
La richiesta di intervento
A portare la vicenda all’attenzione pubblica è Fratelli d’Italia, dopo le segnalazioni arrivate dai residenti. Il consigliere comunale Draghi e il capogruppo del partito al Quartiere 2, Castoldi, hanno annunciato l’intenzione di chiedere, attraverso il senatore Marcheschi, perché lo Stato non proceda allo sgombero, considerato che l’edificio appartiene all’Inps.
Il vicinato, che ha preferito non comparire per timore di possibili ritorsioni, riferisce anche di movimenti notturni dentro e fuori dal locale. Secondo alcuni residenti, una persona di origine straniera rimarrebbe abitualmente all’interno, chiudendo la saracinesca con un catenaccio durante la sera. Gli stessi testimoni raccontano di averlo visto accompagnare la mattina da automobili di grossa cilindrata. Si tratta di elementi che, precisano, alimentano il sospetto di un possibile racket, ma che non risultano accompagnati da accertamenti ufficiali.