Furti e sicurezza

Arrestato ladro dopo la quinta spaccata al salone di Gino De Stefano

Il parrucchiere delle dive Gino De Stefano vittima di un nuovo furto, ma il ladro è stato catturato grazie a un residente.

Arrestato ladro dopo la quinta spaccata al salone di Gino De Stefano

Firenze, 30 luglio 2026 – Un nuovo episodio di microcriminalità ha colpito il salone di Gino De Stefano, noto parrucchiere delle dive, che ha subito la sua quinta spaccata in poco più di un anno. L’ultimo colpo è avvenuto nella notte, intorno alle 3, presso il salone situato in via Ponte alle Mosse. Grazie alla prontezza di un residente che ha assistito alla scena, il presunto ladro è stato arrestato dai carabinieri a pochi metri dal luogo del reato, in piazza Puccini.

Il malvivente, un tossicodipendente già noto alle forze dell’ordine, ha tentato di forzare la vetrina del salone per entrare. La segnalazione tempestiva del cittadino ha permesso un intervento rapido delle forze dell’ordine, che hanno bloccato il ladro poco dopo il tentativo di furto. Gino De Stefano ha espresso la sua gratitudine per l’intervento, ma ha anche manifestato la sua preoccupazione per la situazione di insicurezza che vive quotidianamente.

La frustrazione di un imprenditore

Nonostante il ladro sia stato catturato, Gino De Stefano ha espresso la sua amarezza per la situazione. “All’interno non ci sono danni, ma mi ritrovo per l’ennesima volta con la porta spaccata. Sono contento che questo delinquente sia stato preso, ma ho paura che venga rimesso in libertà nel giro di poco tempo, come purtroppo accade spesso”, ha dichiarato il parrucchiere. “Il danno resta tutto sulle spalle di noi onesti cittadini”, ha aggiunto, sottolineando la necessità di un intervento più deciso da parte delle autorità.

Gino ha ribadito l’importanza di avere più controlli sul territorio e la certezza della pena per i criminali. “Mi sento beffato come cittadino e come imprenditore. Ogni volta bisogna riparare i danni, affrontare nuove spese e convivere con la paura che possa succedere di nuovo. È una situazione insostenibile”, ha concluso, esprimendo la sua frustrazione per una microcriminalità che sembra non dare tregua.