Il 7 agosto 2026 è stata firmata un’importante intesa tra la Regione Toscana, il Comune di Calenzano e Eni Industrial Evolution, nel contesto del più ampio progetto di realizzazione di un maxi hub delle rinnovabili. Questo protocollo, oltre a focalizzarsi sull’energia ‘green’, mira a potenziare i servizi di trasporto nella zona, in particolare attraverso la proposta di una nuova fermata ferroviaria a Pratignone.
Il sindaco di Calenzano, Giuseppe Carovani, ha evidenziato come il progetto preveda di valorizzare la fermata ferroviaria di Pratignone, fondamentale anche considerando che la zona non sarà interessata dalla futura rete tramviaria. «Non solo il dolore per le vittime del tragico evento del 9 dicembre 2024 potrà essere cancellato, ma queste opere rappresentano un modo per guardare avanti», ha dichiarato Carovani.
Progetti di miglioramento per il trasporto pubblico
Nel protocollo è specificato che è previsto un miglioramento immediato dei servizi di trasporto, senza attendere l’attivazione del servizio metropolitano. Si richiede pertanto che i treni regionali che attualmente transitano senza fermarsi a Pratignone possano effettuare anche delle fermate. La Regione si impegna ad avviare un tavolo con Ferrovie dello Stato e Trenitalia per garantire un servizio adeguato ai numerosi insediamenti produttivi presenti nella zona.
Un ulteriore aspetto prevede la creazione di un sistema di parcheggi nelle vicinanze della stazione, migliorando l’accessibilità per i pendolari e favorendo la mobilità sostenibile. Questo progetto si inserisce nel Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS) della Città Metropolitana.
Riqualificazione e sicurezza idraulica
Un altro tema centrale della nuova intesa riguarda la riqualificazione dell’area dell’ex Omni di via di Le Prata. Qui, dopo la demolizione dei vecchi depositi di carburante, si sta procedendo con la bonifica del sito. Eni si è impegnata a cedere l’area al Comune a un prezzo già definito, impegnandosi così a sostenere la progettazione di un Piano di Insediamento Produttivo.
Inoltre, viene previsto un intervento significativo per la messa in sicurezza idraulica della zona, volto a ridurre il carico sul collettore principale e prevenire allagamenti, come quello verificatosi in marzo 2025 all’interno del sito. Non ci sono ancora piani concreti per miglioramenti viari in direzione del futuro hub delle energie pulite, ma il sindaco Carovani ha sottolineato che la viabilità attuale sarà oggetto di studio per possibili miglioramenti futuri.
Infine, Eni ha già annunciato un contributo di 6,5 milioni di euro per ripristinare impianti sportivi danneggiati dall’esplosione risalente a due anni fa, senza che il Comune si sia costituito parte civile nel processo contro l’azienda.