Regole balneari

Fiba Confesercenti chiede regole omogenee per i balneari

Fiba Confesercenti Toscana sollecita un intervento della Regione e del Governo sulla gestione delle risorse demaniali marittime.

Fiba Confesercenti chiede regole omogenee per i balneari

FIRENZE – FIBA Confesercenti Toscana ha presentato all’assessore regionale all’Economia e al Turismo, Leonardo Marras, una proposta dettagliata per avviare un percorso politico, tecnico e normativo volto a valutare la scarsità della risorsa demaniale marittima. L’iniziativa, guidata dal presidente regionale di FIBA Confesercenti Toscana, Simone Guerrini, è stata motivata dalla recente ordinanza della Corte di giustizia dell’Unione europea del 10 luglio 2026 (causa C-574/25 “Balneari Rimini II”).

“La pronuncia europea – ha dichiarato Guerrini – ha ribadito un principio fondamentale: la scarsità delle risorse naturali non può essere data per scontata né presunta, ma deve essere concretamente accertata dall’autorità nazionale competente attraverso criteri oggettivi, trasparenti, non discriminatori e proporzionati”.

Impegno della Regione Toscana

Nel documento inviato all’assessore Marras, FIBA Confesercenti sottolinea come la Regione Toscana si sia sempre distinta per la propria disponibilità e per la costante ricerca di strumenti volti a riordinare e tutelare il comparto balneare. Questo impegno è testimoniato anche dal lavoro svolto nell’ultima revisione della Legge Regionale 31/2000, che aveva introdotto il principio del riconoscimento dell’indennizzo a tutela degli investimenti effettuati dalle imprese, norma successivamente impugnata dal Governo centrale.

“Poiché le funzioni amministrative sulle concessioni sono delegate ai Comuni, la dimensione locale rischia di generare un’applicazione frammentata e disomogenea – ha affermato Guerrini –. Chiediamo alla Regione di assumere una regia forte per evitare che ogni amministrazione proceda in modo isolato. La valutazione della scarsità non può limitarsi a un mero calcolo matematico: deve analizzare le aree effettivamente concedibili, la quota di spiagge libere, i vincoli ambientali e i Piani di Utilizzazione degli Arenili (PUA), rispecchiando le reali diversità delle nostre coste”.

Richiesta di intervento al Governo

Parallelamente, FIBA Confesercenti Toscana chiede alla Regione di farsi promotrice di un percorso di stimolo nei confronti del Governo nazionale, affinché si arrivi a una corretta lettura e applicazione dell’Articolo 12 della Direttiva Bolkestein (2006/123/CE). “L’articolo prevede infatti che le procedure di selezione siano indette unicamente laddove il numero di autorizzazioni sia limitato a causa della scarsità delle risorse naturali: un presupposto che – conclude Guerrini – deve essere accertato prima di qualsiasi automatismo sulle evidenze pubbliche”.