Il progetto della tramvia Piagge-Campi, fondamentale per la mobilità di Firenze, si trova in un punto critico: pur essendo praticamente pronto, non dispone attualmente di copertura finanziaria. Dall’ultima riunione al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (Mit), tenutasi il 30 luglio, è emersa la difficoltà di reperire i fondi necessari per avviare i lavori della linea 4.2, che si estenderà per 5,4 chilometri e comprenderà 11 fermate, di cui quattro a Firenze e sette a Campi Bisenzio, con un costo complessivo di oltre 280 milioni di euro.
Il ministero ha chiarito che al momento non ci sono risorse statali disponibili, sebbene circa 70 milioni possano essere recuperati da fondi già destinati a Firenze. Tuttavia, resta da reperire il resto dei finanziamenti. Il Mit ha evidenziato che il progetto ha perso il finanziamento del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) a causa di ritardi nell’iter autorizzativo da parte dei comuni coinvolti.
Le posizioni di Comune e Ministero
Palazzo Vecchio ha dichiarato di essere pronto a partire con i cantieri non appena verrà garantita la copertura finanziaria. Secondo il Comune, non è necessaria una nuova gara, poiché i contratti per i lavori e la direzione sono già stati stipulati e ogni variante progettuale è stata definita. Tuttavia, il Mit ribadisce che al momento non ci sono spazi finanziari da destinare alla tramvia, e le risorse disponibili sono state orientate verso interventi già avviati.
La situazione si complica ulteriormente considerando che la conferenza dei servizi per l’approvazione finale del progetto è prevista per settembre, creando una scadenza ravvicinata. Palazzo Vecchio continua a dichiarare che le interlocuzioni con il Mit sono positive e che il progetto, sebbene pronto, necessita di una certezza finanziaria.
In conclusione, il futuro della tramvia Piagge-Campi dipenderà non solo dalla buona volontà dei comuni e della Regione, ma anche dalla disponibilità di risorse da parte del governo. In questo frangente, il tempo si fa sempre più stretto per garantire una mobilità adeguata alla crescita della città.