Meteo instabile

La tregua dal caldo riporta il codice verde

Il temporale attenua l’emergenza, ma bacini e previsioni restano sotto osservazione

La tregua dal caldo riporta il codice verde

Dopo settimane di temperature elevate, Firenze è tornata al codice verde, il livello minimo di allerta previsto dal sistema di monitoraggio, che segnala condizioni meteorologiche prive di rischi per la salute della popolazione. Il passaggio è arrivato dopo un temporale che ha interrotto la lunga fase di caldo, anche se le precipitazioni sono state limitate: sulla città sono caduti appena 1,31 millimetri di pioggia, dopo l’assenza di apporti significativi dalla fine di luglio.

Temperature in calo, ma attenzione ai temporali

Secondo Giorgio Bartolini, meteorologo del Consorzio LaMMA, il fenomeno non è sufficiente a mettere fine alla siccità. Le temperature sono destinate a risalire, ma dovrebbero mantenersi entro valori stagionali, senza superare i 35 gradi. L’esperto prevede inoltre che non si verifichino nuove ondate di calore fino a settembre inoltrato, garantendo una tregua di almeno due settimane dopo un agosto caratterizzato da valori prossimi ai 40 gradi.

Bartolini ha definito il 2026 la seconda estate più calda dopo il 2003, con una media di appena mezzo grado inferiore rispetto a quella dell’anno considerato il più critico. Il periodo compreso tra il primo luglio e il momento attuale risulterebbe inoltre il più caldo mai registrato. A preoccupare, oltre ai valori assoluti, è stata soprattutto la persistenza delle ondate di calore, che si sono susseguite senza pause prolungate.

Il cambiamento delle condizioni climatiche si riflette anche nella distribuzione delle precipitazioni. Dopo giornate di caldo intenso e siccità, l’energia accumulata nell’atmosfera può favorire fenomeni improvvisi e violenti. Il temporale ha provocato la caduta di un albero in viale Machiavelli, colpito da un fulmine, con conseguenze temporanee sulla circolazione. Il peggioramento atteso tra giovedì e venerdì potrebbe portare altri temporali, anche se al momento non è possibile stabilirne con certezza l’intensità.

Il livello del lago Bilancino

L’ondata di calore ha avuto effetti soprattutto sui bacini idrici. Publiacqua ha monitorato il lago di Bilancino, il cui livello è sceso di oltre tre metri dal primo giugno, arrivando prima delle ultime piogge a quota 249 metri sul livello del mare. Si tratta di un valore di poco superiore ai minimi registrati nel 2022 e nel 2017, annate segnate da condizioni particolarmente aride, mentre il livello ordinario si aggira intorno ai 275 metri.

Dall’azienda fanno sapere che la riserva non è entrata in crisi e che non si è verificato un pericolo immediato di siccità. Il piano di gestione prevedeva di far defluire nella Sieve almeno tre metri cubi d’acqua al secondo, così da garantire la portata dell’Arno e arrivare all’autunno con il lago fuori dai parametri di allerta. Le precipitazioni già iniziate dovrebbero migliorare la situazione e consentire di arrivare a novembre senza emergenze idriche. Il presidente di Publiacqua, Perini, ha confermato che il quadro resta sotto controllo.