Parere legale

Chi risarcisce i danni causati dalla caduta di un albero?

Il civilista Luca Mancini spiega obblighi pubblici, verifiche tecniche e procedure per ottenere il ristoro economico.

Chi risarcisce i danni causati dalla caduta di un albero?

Dopo l’incidente avvenuto ieri in viale Giovine Italia, resta da chiarire chi debba risarcire i danni subiti dal conducente coinvolto. Per fare luce sugli aspetti giuridici della vicenda è stato interpellato Luca Mancini, avvocato civilista specializzato in materia assicurativa e infortunistica stradale.

Secondo il legale, la responsabilità ricade in linea generale sul proprietario della strada, quindi sul Comune oppure, in caso di affidamento dei lavori, sulla ditta incaricata della gestione. Chi percorre una strada pubblica, sostiene Mancini, deve poterlo fare in condizioni di sicurezza. L’automobilista coinvolto, sempre secondo questa interpretazione, non avrebbe responsabilità per il verificarsi dell’evento.

La responsabilità dell’ente

Un punto centrale riguarda il peso degli eventi atmosferici. L’avvocato spiega che i giudici non considererebbero più le condizioni meteorologiche estreme come circostanze automaticamente imprevedibili, ma come fenomeni dei quali l’amministrazione deve tenere conto. In presenza di vento forte, quindi, l’ente dovrebbe adottare le misure necessarie per prevenire le conseguenze, compresi i controlli e gli interventi sulla vegetazione.

La prima iniziativa per il privato danneggiato sarebbe rivolgersi a un legale. Quest’ultimo può procedere con la messa in mora dell’ente, chiedendo formalmente il riconoscimento del danno. A quel punto l’amministrazione può incaricare un perito per valutare l’entità delle conseguenze e verificare la dinamica dell’accaduto.

Accertamenti e risarcimento

Per gli episodi più gravi, la documentazione dell’intervento dei vigili del fuoco può contribuire a ricostruire quanto avvenuto e a descrivere le condizioni della pianta o del ramo crollato. Nei casi meno rilevanti, spetterebbe invece al Comune dimostrare lo stato di salute dell’albero e l’eventuale esecuzione delle attività di controllo e manutenzione.

Mancini sostiene che anche una pianta apparentemente sana non escluda automaticamente l’obbligo di risarcimento. Secondo il professionista, l’ente resta soggetto a un dovere di custodia e manutenzione e la caduta di un ramo potrebbe indicare una potatura non adeguata. Si tratta, tuttavia, di aspetti che devono essere verificati attraverso la documentazione tecnica e la ricostruzione concreta dell’episodio.

Quanto alla definizione della controversia, il legale riferisce che molti casi si concludono senza arrivare a un processo civile. L’amministrazione e il danneggiato possono infatti raggiungere una transazione, anche attraverso la copertura assicurativa dell’ente. L’eventuale presenza di un’allerta meteo, conclude Mancini, non escluderebbe di per sé la responsabilità: al contrario, dimostrerebbe che il rischio di forti raffiche era stato previsto e avrebbe dovuto indurre a rafforzare le misure preventive.