Il nuovo riassetto della viabilità sull’asse Mannelli-De Sanctis, nella zona di Bellariva, sta modificando anche la regolarità del trasporto pubblico. La riorganizzazione ha interessato le linee 3, 12 e 13, ma a risentire maggiormente dei nuovi tempi semaforici sono soprattutto gli autobus che attraversano perpendicolarmente la direttrice, come il 6, una delle linee più utilizzate per collegare parti diverse della città.
Le modifiche prevedono la deviazione della linea 3, in direzione Boccaccio, lungo via Lanza e via del Campofiore. Il 12, diretto verso Il Prato, passa invece da viale Mazzini e via Masaccio, mentre il 13, verso piazzale Michelangiolo, è stato spostato da via Masaccio a via della Robbia e viale Segni. I nuovi semafori privilegiano il traffico lungo l’asse principale, con effetti differenti sui percorsi degli autobus.
Il percorso del 6 tra ritardi e fermate
La criticità è stata segnalata anche dai sindacalisti Riccardo Tozzi di Filt Cgil, Gianluca Mannucci di Fit Cisl e Massimo Milli di Faisa Cisal. Secondo i rappresentanti dei lavoratori, il banco di prova più impegnativo sarà l’avvio dell’anno scolastico, previsto nel testo originale per il 15 settembre. A pesare sono anche l’organico ridotto dell’azienda e la soppressione della corsia preferenziale di via Landucci.
Una prova sul campo tra Monticelli e Coverciano ha evidenziato le difficoltà del 6 nella direttrice di andata. Partito da via Pisana, l’autobus è arrivato poco dopo l’orario indicato dall’applicazione di Autolinee Toscane. Prima di San Frediano il mezzo si è svuotato parzialmente, ma ha poi ripreso a riempirsi avvicinandosi al centro. Tra Santa Maria Maggiore e la stazione, il viaggio è proseguito a singhiozzo: circa dieci minuti per percorrere 700 metri.
Dopo un tratto più scorrevole in via Valfonda, il mezzo ha incontrato nuovi rallentamenti. A bordo sono saliti anche i controllori, prima a Santa Maria Maggiore e poi in Santissima Annunziata. Superati i cantieri di viale Gramsci, la corsa è stata limitata a Oberdan e i passeggeri sono stati fatti scendere per attendere il bus successivo. L’app indicava le 12.20, mentre la palina digitale segnalava le 12.26: il 6 è arrivato all’orario indicato dall’applicazione, già affollato dai viaggiatori della corsa precedente.
Il 12 supera senza intoppi il nuovo asse
Il tratto successivo ha richiesto altri dieci minuti per superare la direttrice interessata dal nuovo riassetto. La discesa in Lungo l’Africo è avvenuta alle 12.30, dopo circa un’ora dalla partenza. Anche il successivo 6, preso in viale Giovine Italia, è risultato affollato e ha dovuto aggirare i cantieri della linea T3 Libertà-Bagno a Ripoli passando da piazzale Donatello.
Il rientro verso Monticelli è stato effettuato con la linea 12, che percorre il nuovo asse viario. La partenza da viale Amendola è avvenuta in orario, alle 13.53, con diversi posti liberi a bordo. Il mezzo ha superato rapidamente viale Don Minzoni e la zona interessata dalla nuova viabilità, arrivando in via Giovanni della Casa alle 14.28, dopo una breve sosta al capolinea del Prato.
Il test ha quindi mostrato effetti opposti: il 6 appare penalizzato dagli incroci e dalle deviazioni lungo il percorso trasversale, mentre il 12 riesce a mantenere tempi più regolari sull’asse riorganizzato. La tenuta del sistema dovrà essere verificata con l’aumento del traffico legato alla ripresa delle lezioni e con il pieno carico della rete.