Scena teatrale

Alla Pergola di Firenze il confronto tra Fallaci e Terzani

Beatrice Ceccherini, Sebastiano Spada rileggono un dibattito nato dopo l’11 settembre tra guerra, paura, terrorismo e culture

Alla Pergola di Firenze il confronto tra Fallaci e Terzani

Venerdì 11 settembre 2026, alle ore 19 e 21, il Teatro della Pergola di Firenze ospita la prima nazionale di Occidente Oriente, spettacolo scritto da Eugenio Nocciolini e curato da Pier Paolo Pacini. In scena Beatrice Ceccherini e Sebastiano Spada, chiamati a ripercorrere il confronto intellettuale tra Oriana Fallaci e Tiziano Terzani sviluppatosi sulle pagine del Corriere della Sera dopo gli attentati dell’11 settembre 2001.

L’appuntamento si svolge nel Foyer di Galleria, spazio che per la prima volta accoglie una rappresentazione. La scelta consente di creare una dimensione più raccolta e ravvicinata, coerente con un lavoro costruito intorno a parole, posizioni e interrogativi ancora presenti nel dibattito pubblico.

Due visioni dopo l’attentato

Il testo prende le mosse dalle reazioni contrapposte dei due giornalisti fiorentini di fronte alla strage delle Torri Gemelle. Fallaci, testimone diretta dell’attacco dalla sua abitazione di New York, pubblicò sul quotidiano il saggio La rabbia e l’orgoglio. Nel testo lesse l’attentato di Al-Qaeda come il possibile avvio di una guerra di religione e denunciò quella che considerava la debolezza dell’Europa nella difesa della propria identità.

Terzani rispose dal suo ritiro sull’Himalaya con l’articolo Il sultano e San Francesco. Alla prospettiva dello scontro contrappose un invito alla riflessione, sostenendo che la violenza non potesse essere affrontata con altra violenza. Senza giustificare il terrorismo, il giornalista cercò di individuarne le cause storiche e sociali, rifiutando l’idea di uno scontro inevitabile tra civiltà e indicando nel dialogo una possibile alternativa.

Un dibattito ancora aperto

Secondo le note di regia, lo spettacolo utilizza quelle posizioni come materia teatrale per interrogarsi sul rapporto tra Occidente e Oriente, sulla paura, sulla guerra, sul terrorismo e sul confronto tra culture. Al centro resta il modo in cui gli eventi internazionali incidono sulle persone e sulle società, insieme alla difficoltà di comprendere chi viene percepito come altro.

La vicenda personale dei due autori costituisce un ulteriore elemento del lavoro: entrambi erano gravemente malati di cancro e interpretarono la malattia in modo diverso. Per Fallaci divenne una spinta alla lotta in difesa della propria civiltà; per Terzani si trasformò in un percorso di distacco e ricerca della pace interiore. L’ingresso è gratuito, con prenotazione online all’indirizzo https://tinyurl.com/occidenteoriente. La disponibilità, secondo quanto comunicato dagli organizzatori, è in rapido esaurimento.