Traffico cittadino

Viabilità in crisi a Bellariva di Firenze, parte la protesta

La raccolta firme ha raggiunto quota 300: nel mirino anche i percorsi per ambulanze e forze dell’ordine.

Viabilità in crisi a Bellariva di Firenze, parte la protesta

Attraversare Bellariva, a Firenze, nelle ore del mattino è diventato un percorso tra code, semafori e incroci congestionati. Intorno alle 8.30, il traffico rallenta già nella zona del Madonnone, tra via Lanza e via del Campofiore, con la fila che arriva fino al semaforo di piazza Alberti. Da qui i flussi si dividono verso via Scipione Ammirato e verso il cavalcavia, ma entrambe le direttrici risultano interessate da rallentamenti.

Il passaggio da via Scipione Ammirato non consente di aggirare il problema. Un altro punto critico si trova all’incrocio con via Villari, regolato da un semaforo, mentre chi prosegue verso la zona di piazza Oberdan incontra nuovi rallentamenti tra via Bovio e via Scialoja. Secondo i residenti, strade un tempo più tranquille sono diventate un corridoio continuo di automobili, con tempi di percorrenza raddoppiati per chi deve raggiungere il lavoro o tornare a casa.

La protesta dei residenti

Proprio nella zona è stata avviata una raccolta firme per chiedere un intervento sulla viabilità. A promuoverla sono residenti e comitati che da settimane segnalano i disagi legati ai cambiamenti introdotti nel quartiere. Carlo Alberto Donatini, che vive da sempre nell’area compresa tra piazza Alberti e Bellariva, sostiene che chi abita in via Chiarugi e nel primo tratto di via Aretina sia costretto a compiere lunghi percorsi per rientrare a casa, con conseguenze in termini di code e inquinamento.

Le criticità, secondo le testimonianze raccolte, non riguardano soltanto le ore di punta. Nel quartiere vengono segnalati traffico e clacson durante l’intera giornata. Donatini chiede che venga individuata una soluzione e descrive la situazione come una trasformazione radicale dell’area. Anche i commercianti, secondo i promotori della protesta, risentirebbero del passaggio congestionato e delle difficoltà negli spostamenti.

Il comitato Rinasci Firenze

Sulla vicenda è intervenuto Luca Maio, esponente del neonato comitato cittadino Rinasci Firenze, nato proprio dopo le modifiche alla viabilità. Maio definisce la situazione insostenibile per residenti e commercianti e richiama il ruolo di piazza Alberti, dove si trova un parcheggio multipiano utilizzato anche da chi arriva da fuori città per raggiungere il centro passando da via Gioberti, altro asse commerciale della zona.

Il comitato segnala inoltre le possibili difficoltà per i mezzi di soccorso, comprese ambulanze e auto delle forze dell’ordine, che potrebbero rimanere bloccati nel traffico. Maio critica quella che considera l’assenza di risposte da parte delle istituzioni e annuncia che la protesta proseguirà oltre la petizione. Il gruppo porterà le segnalazioni al prossimo incontro con il Quartiere 2, fissato per il 14 settembre. La raccolta ha già raggiunto 300 firme. Nel frattempo, Monica Micol del comitato Social Street Bellariva riferisce di autobus che non passano e automobili presenti ovunque, descrivendo il quartiere come ormai invivibile.