Agenda culturale

Al Forte Belvedere musica e mito in due appuntamenti

Petra Magoni, Mauro Ottolini, Cristina Dell’Acqua: riletture sonore, dialoghi sull’antichità, esposizione No Heroes visitabile fino al 16 ottobre.

Al Forte Belvedere musica e mito in due appuntamenti

Belvedere Firenze, lo spazio culturale del Forte Belvedere gestito dalla Fondazione Muse, prosegue la programmazione estiva con due appuntamenti in calendario il 2 e il 3 settembre 2026, entrambi alle 19.30. Il primo sarà dedicato alla musica italiana, mentre il secondo proporrà una riflessione sul rapporto tra mito, cultura classica e contemporaneità.

La rilettura dei grandi cantautori

Mercoledì 2 settembre il programma musicale ospiterà Petra Magoni e Mauro Ottolini, affiancati da Thomas Sinigaglia alla fisarmonica e al looper e da Marco Bianchi alla chitarra classica. Al centro della serata ci saranno alcuni dei brani più noti del cantautorato italiano, con composizioni legate a Lucio Battisti, Paolo Conte, Bruno Lauzi, Giorgio Gaber, Fabrizio De André e ad altri protagonisti della musica nazionale.

Il repertorio sarà riproposto attraverso una formazione e un’impostazione sonora aperte alla contaminazione. La voce di Petra Magoni e gli strumenti utilizzati da Mauro Ottolini, tra cui trombone, tromba bassa e conchiglie, si uniranno alla fisarmonica, all’elettronica e alla chitarra classica. L’obiettivo dell’ensemble è dare una nuova forma a canzoni entrate nella memoria collettiva, in una rilettura caratterizzata da libertà espressiva e intreccio tra linguaggi diversi.

Il mito come chiave del presente

Giovedì 3 settembre tornerà il ciclo L’attualità del bello, con l’incontro condotto da Cristina Dell’Acqua. Classicista, scrittrice e docente, Dell’Acqua da anni approfondisce la cultura greca e latina mettendola in relazione con le domande del presente. Insegna Greco e Latino al Collegio San Carlo di Milano e Attualità della cultura latina all’Università IULM.

A Firenze presenterà il suo ultimo libro, Il dono del mito. Quello che gli antichi sapevano di noi, pubblicato da Mondadori. Il volume rilegge le storie del mondo antico come strumenti per interpretare desideri, paure, relazioni e interrogativi ancora attuali, superando una visione del mito come patrimonio distante e immutabile.

All’interno della Palazzina del Forte prosegue inoltre la mostra No Heroes, dedicata a Marino Marini e indicata come secondo capitolo del progetto espositivo Drama: Four Acts, ideato e curato da Sergio Risaliti. Il percorso mette in dialogo cinque sculture in bronzo del maestro del Novecento con opere di Paolo Canevari, affrontando i temi della fragilità umana, del conflitto e della memoria.

La mostra trasforma gli spazi del Forte Belvedere in un confronto tra arte moderna e contemporanea e sarà visitabile fino al 16 ottobre. I due appuntamenti del 2 e 3 settembre si inseriscono così nel calendario estivo dello spazio culturale, tra proposta musicale, approfondimento sulla classicità e percorso espositivo.