Giancarlo Antognoni non ha partecipato alle celebrazioni per i cento anni della Fiorentina. L’ex capitano e numero 10 viola aveva annunciato da tempo la propria decisione, maturata dopo il contrasto con la società e con la proprietà guidata da Rocco Commisso. Nonostante l’invito del club e i tentativi di riavvicinamento, ha scelto di non essere allo stadio insieme ai tifosi e alle altre figure simbolo della storia fiorentina.
Una scelta annunciata
La Fiorentina aveva provato a ricucire il rapporto anche attraverso il ritiro della maglia numero 10 per questa stagione, presentato come un gesto distensivo. L’iniziativa, però, non è bastata a modificare la posizione dell’ex calciatore, che ha più volte ribadito di non voler prendere parte alla festa finché resterà l’attuale proprietà.
Antognoni aveva spiegato di essersi sentito degradato senza motivo e di aver interrotto il rapporto con il club per problemi con la dirigenza. In un’intervista aveva inoltre raccontato di aver ricevuto l’invito alla celebrazione attraverso una mail, senza una telefonata. Parole che avevano lasciato intendere la sua assenza, poi confermata dai successivi interventi pubblici.
Anche il direttore generale Alessandro Ferrari aveva espresso l’auspicio che l’ex capitano potesse condividere con il popolo viola una giornata speciale. Antognoni, tuttavia, è rimasto fermo sulla propria decisione, sottolineando di aver promesso a se stesso, cinque anni fa, che non avrebbe partecipato a un evento organizzato dall’attuale proprietà.
Lontano dai riflettori
Nel giorno della festa, l’ex numero 10 si è ritirato nella propria abitazione insieme alla moglie Rita. Secondo quanto riferito da persone a lui vicine, nel pomeriggio aveva il televisore spento e leggeva un libro. Una scelta di isolamento che non sarebbe legata all’indifferenza, ma alla delusione per un’assenza vissuta con amarezza.
Negli ultimi giorni Antognoni ha cercato la compagnia di amici e persone care. La domenica precedente era stato a Vicchio, al Podere di Tullio, ospite dell’amico Paolo Bacciotti, e avrebbe dovuto tornarvi anche dopo la ricorrenza. Durante le celebrazioni, però, ha preferito restare vicino ma distante dal Franchi e dalle immagini della festa.
L’assenza dell’Unico 10 ha pesato sul clima della giornata, già segnato dalla sconfitta della Fiorentina contro il Frosinone. La squadra ospite ha prevalso in modo netto, rendendo ancora più amaro un appuntamento pensato per celebrare la storia del club. Tra i protagonisti del passato presenti allo stadio mancava proprio il giocatore considerato da molti il più rappresentativo della tradizione viola.
Il rapporto tra Antognoni e la società resta quindi segnato da una frattura che, almeno per ora, non ha trovato una soluzione. Il calciatore ha scelto di mantenere la propria linea, anche a costo di rinunciare a un momento condiviso con i tifosi e con altri grandi nomi della Fiorentina. La festa del centenario si è così svolta senza la presenza dell’uomo che più di ogni altro ne rappresenta il legame con la memoria sportiva.