Comunità riunita

Fiaccolata per Lorena dopo il femminicidio sull’A1

L’appuntamento promosso da Sara Funaro è fissato alle 21 nel luogo dove abitava la 45enne.

Fiaccolata per Lorena dopo il femminicidio sull’A1

Questa sera, 6 settembre 2026, alle 21, Firenze si riunirà per ricordare Lorena Isceri, la 45enne uccisa dall’ex fidanzato Federico Vella. L’iniziativa, intitolata Insieme per Lorena, sarà una fiaccolata promossa dalla sindaca Sara Funaro in via Panciatichi, nel luogo in cui la donna abitava.

Il corteo partirà dall’angolo con via Antognoli. La strada è stata scelta perché rappresenta uno dei luoghi legati alla vicenda: secondo quanto riferito, proprio lì Lorena Isceri sarebbe stata sequestrata dall’ex compagno giovedì scorso, prima di essere uccisa e gettata da un viadotto dell’Autostrada A1, nel territorio comunale di Barberino del Mugello.

Il ricordo della città

Alla fiaccolata è stata annunciata anche la presenza delle sindache di Bergamo e Perugia, Elena Carnevali e Vittoria Ferdinandi, che si trovano oggi a Firenze per un incontro legato alla Festa dell’Unità nazionale contro le diseguaglianze. Parteciperanno inoltre rappresentanti delle istituzioni, associazioni e cittadini.

Funaro ha invitato i partecipanti a portare un fiore o una candela. La sindaca ha spiegato che il momento servirà a stringersi attorno alla famiglia di Lorena e a condividere il dolore per una tragedia che ha colpito l’intera comunità.

Il messaggio contro la violenza

Nel presentare l’iniziativa, la sindaca ha ribadito che Firenze continuerà a far sentire la propria voce per la libertà, la sicurezza e la vita delle donne. Ha inoltre definito il femminicidio una tragedia da non considerare una fatalità, richiamando l’attenzione sui meccanismi di ossessione, possesso e violenza.

Il messaggio lanciato dall’amministrazione comunale è netto: la violenza contro le donne non può essere giustificata come gelosia, passione o amore. La fiaccolata sarà quindi, insieme al ricordo della vittima, un momento pubblico di condanna della violenza e di vicinanza alla famiglia di Lorena Isceri.