La Fiorentina ha esonerato Fabio Grosso dopo appena tre giornate di campionato. La decisione è arrivata lunedì 7 settembre 2026, a circa 24 ore dalla sconfitta interna contro il Torino, la terza consecutiva dall’inizio della stagione. Il club viola ha ufficializzato il provvedimento con una nota nella quale comunica che l’allenatore è stato sollevato dall’incarico alla guida della prima squadra maschile.
Grosso lascia dunque la panchina con la squadra ferma a zero punti. L’ex difensore della Juventus e della Nazionale, campione del mondo nel 2006, era arrivato a Firenze dopo l’esperienza positiva al Sassuolo. Era stato scelto dal direttore sportivo Fabio Paratici per avviare un progetto di rilancio dopo una stagione conclusa con la salvezza conquistata soltanto a due giornate dalla fine.
Il confronto con Paratici
Secondo quanto ricostruito, a pesare sulla scelta sarebbe stato anche un faccia a faccia tra Grosso e Paratici, descritto come particolarmente duro. Il direttore sportivo era stato tra i principali sostenitori dell’arrivo dell’allenatore, ma l’avvio del torneo ha aggravato il clima attorno alla squadra. La sconfitta con il Torino al Franchi aveva già provocato la contestazione della tifoseria.
L’esonero ha colto di sorpresa anche perché, al termine della gara, nessun dirigente si era presentato davanti ai media. Il messaggio fatto filtrare dalla società, e riportato da Firenze Post, era invece quello di una conferma della fiducia nel tecnico, nonostante le tre sconfitte nelle prime tre partite. La Fiorentina avrebbe dovuto affrontare i prossimi impegni di campionato e Coppa Italia prima della lunga sosta per le nazionali.
Le ipotesi per la successione
Il club deve ora individuare rapidamente il sostituto. Tra i nomi circolati nelle ore successive figurano Thiago Motta e Igor Tudor, mentre ha preso corpo anche l’ipotesi di un ritorno di Paolo Vanoli. L’allenatore aveva guidato la squadra nella parte finale della scorsa stagione, contribuendo alla permanenza in Serie A, e aveva ricevuto gli applausi dei sostenitori nell’ultima apparizione al Franchi al termine del campionato.
L’aggiornamento diffuso alle 8.30 indica proprio Vanoli come soluzione più probabile. Il tecnico avrebbe accettato dopo un colloquio notturno con Paratici, tornando così alla guida della squadra ultima in classifica. In precedenza il direttore generale avrebbe valutato anche il nome di Antonio Conte, ma la trattativa non sarebbe decollata per la distanza sulle richieste economiche e per le perplessità dell’ex allenatore del Napoli sulla composizione della rosa.
La squadra viola era stata profondamente modificata durante il mercato, con una campagna acquisti indicata nell’articolo in circa 130 milioni di euro. Il nuovo allenatore dovrà quindi intervenire in un gruppo rinnovato e reduce da un avvio senza punti, in una fase già segnata dalle tensioni tra società, squadra e tifoseria.