Sono arrivati a Firenze i familiari di Lorena Isceri, la 45enne uccisa dall’ex fidanzato Federico Vella. I parenti sono partiti all’alba di venerdì 4 settembre 2026 da Squinzano, in provincia di Lecce, e hanno raggiunto l’abitazione della donna, dove sono entrati in lacrime e sconvolti.
Il timore raccontato dalla madre
La madre di Lorena ha riferito ai giornalisti di non aver ricevuto una telefonata dalla figlia. Ha spiegato di aver ascoltato il suo messaggio soltanto nella mattina, intorno alle 10.30, descrivendola come tranquilla. Poi ha raccontato che la donna aveva paura dell’ex compagno e che durante l’estate era tornata in Puglia proprio perché temeva per la propria sicurezza.
«Aveva paura di lui», ha detto la madre sotto casa della 45enne, ricordando il periodo trascorso dalla figlia vicino alla famiglia. Le sue parole restituiscono il clima di apprensione vissuto dai parenti prima dell’omicidio avvenuto sull’A1, dove Lorena è stata uccisa dall’ex fidanzato.
Lo sgomento dei familiari
Il fratello ha parlato di una situazione che preoccupava la famiglia, pur sottolineando che nessuno avrebbe immaginato un epilogo simile. «Avevamo paura ma non ci saremmo mai aspettati che sarebbe arrivato a questo punto», ha dichiarato, descrivendo come pazzesco quanto accaduto alla sorella.
Anche la zia ha spiegato che Lorena non voleva denunciare. Secondo il racconto della familiare, la donna era troppo buona e non riusciva a immaginare che la vicenda potesse trasformarsi in un omicidio. La zia ha inoltre ricordato di aver conosciuto Federico Vella, che aveva partecipato anche al matrimonio della figlia.
Le testimonianze dei parenti delineano quindi una situazione di paura già presente nei mesi precedenti e riferita alla relazione con l’ex fidanzato. La famiglia, arrivata da Squinzano a Firenze, si è riunita attorno alla casa della donna mentre proseguono gli accertamenti sull’uccisione di Lorena Isceri.