Come se il tempo si fosse fermato, le generazioni della Fiorentina si sono ritrovate al Viola Park per il pranzo ufficiale dedicato ai cento anni del club. Ex giocatori e allenatori, con i capelli bianchi e i segni del tempo, hanno condiviso ricordi di campionati, ritiri e domeniche vissute davanti al pubblico del Franchi.
A fare gli onori di casa è stato il presidente Giuseppe Commisso, che ha accolto e salutato i protagonisti della storia gigliata. L’incontro ha riunito esponenti di epoche diverse, dagli anni Sessanta fino ai giorni nostri, in una giornata scandita da strette di mano, abbracci, aneddoti e qualche lacrima. Il filo conduttore è stato il legame con una maglia rimasta parte della vita di chi l’ha indossata.
Campioni e ricordi
Tra i presenti c’erano Giovanni Galli, storico portiere, e alcuni degli attaccanti più amati dal pubblico fiorentino, come Daniel Bertoni e Luca Toni. Toni ha ritrovato vecchi compagni di spogliatoio e ha condiviso momenti di allegria a distanza con Franck Ribery e Adrian Mutu. L’ex attaccante rumeno ha definito un onore essere parte della storia del club e ha ricordato il rapporto con la città, considerata una seconda casa, insieme al rammarico per la finale di Europa League mancata.
Nel gruppo anche Nikola Kalinic e Alberto Gilardino, impegnato a scambiare opinioni tecniche con alcuni ex compagni. Rui Costa ha incrociato Carlos Dunga, che ha parlato dell’affetto ricevuto dai tifosi e dell’importanza di comprendere il rapporto tra Firenze e la squadra. Per l’ex capitano, vestire quella maglia significa assumersi la responsabilità di rappresentare un colore riconosciuto in tutto il mondo e una passione profondamente radicata nella città.
Allenatori e protagonisti
Tra i corridoi del centro sportivo si sono incontrati anche Francesco Toldo e Sebastien Frey, mentre Gonzalo Rodriguez e Borja Valero hanno ricordato la squadra degli anni Duemila. All’appello hanno risposto diversi allenatori legati alla storia del club: Fatih Terim, Cesare Prandelli, Paulo Sousa, Alberto Cavasin e Beppe Iachini. Presente anche Picchio De Sisti, protagonista in campo e in panchina di una delle pagine più discusse della storia fiorentina.
Particolarmente emozionato è apparso Moreno Torricelli, protagonista di un commosso abbraccio con Lele Adani. Torricelli ha definito storica la giornata per il popolo viola e ha ricordato la stagione in cui la squadra rimase a lungo in testa nel girone d’andata, prima di chiudere il campionato senza il risultato sperato. Il suo racconto ha restituito il valore di un’annata considerata comunque indimenticabile.
Non sono mancate le vecchie glorie, tra cui Luciano Chiarugi, Claudio Merlo, Claudio Desolati, Alessio Tendi e Fabrizio Berni. I nomi dei presenti sono stati numerosi e difficili da elencare tutti, ma il significato dell’incontro è rimasto comune: celebrare il contributo di calciatori e tecnici che, in epoche differenti, hanno contribuito a costruire la storia della Fiorentina.