Un viaggio nella memoria, con il pallone come chiave per riaccendere emozioni rimaste intatte. La sfida celebrativa delle Leggende viola ha riportato in campo alcuni dei protagonisti più amati della storia recente della Fiorentina, davanti a spalti pronti a trasformare ogni giocata in un ricordo.
Dopo pochi minuti Luca Toni ha aperto le marcature e, come ai tempi della sua esperienza in maglia viola, ha festeggiato portandosi la mano all’orecchio. Il gesto ha acceso il pubblico e restituito per qualche istante l’atmosfera delle domeniche vissute sotto la curva Fiesole. La risposta più attesa è arrivata poco dopo, quando Gabriel Batistuta ha firmato il raddoppio facendo esplodere il Campo di Marte.
Il ritorno dei campioni
Batistuta ha trovato anche una seconda rete, confermandosi il grande protagonista della serata. Il pubblico ha accolto con entusiasmo anche Roberto Baggio, incaricato di dare il calcio d’inizio. In campo si sono rivisti, tra gli altri, Francesco Totti, Vincent Candela, Massimo Oddo, Adrian Mutu, Martin Jorgensen, David Pizarro, Franck Ribery, Stevan Jovetic e Giuseppe Rossi.
Nel secondo tempo Francesco Totti ha segnato con un destro sotto l’incrocio dei pali, ricevendo una lunga ovazione al momento della sostituzione. Sebastian Frey ha lasciato spazio a Francesco Toldo, mentre altri ex protagonisti hanno contribuito allo spettacolo con giocate tecniche e prodezze come la rovesciata tentata da Moscardini. Il pubblico ha accompagnato la partita con cori e applausi, in un clima di festa proseguito a ogni cambio deciso da Cesare Prandelli.
Applausi per Prandelli
La gara si è chiusa sul 7-3 per la formazione viola, in una serata pensata per celebrare il legame tra la squadra e i suoi tifosi. Il pubblico ha riservato un’accoglienza particolarmente calorosa a Cesare Prandelli, applaudito per il rapporto costruito negli anni con l’ambiente fiorentino.
Al termine, gli ex calciatori hanno compiuto il giro del campo prima di rientrare negli spogliatoi. Non è mancato un momento di rammarico per l’assenza di Giancarlo Antognoni, il cui nome è stato ricordato sugli spalti. La sua mancata presenza ha suscitato commenti e dispiacere, ma la serata si è conclusa nel segno della riconoscenza verso i campioni che hanno lasciato un segno nella storia viola.