Settembre è ancora lontano, ma per le famiglie è già tempo di mettere in conto le spese per il ritorno sui banchi. Secondo il monitoraggio dell’Osservatorio nazionale Federconsumatori, in Toscana gli aumenti dei testi scolastici arrivano fino al 7%, con gli incrementi più marcati concentrati nel triennio delle scuole superiori.
Il dato più rilevante riguarda il primo anno delle scuole medie: con una spesa media di 341,50 euro, il capoluogo toscano risulta la città più cara d’Italia. L’importo è cresciuto del 4% rispetto allo scorso anno e supera, sia pure di poco, quello registrato a Cagliari, pari a 340,85 euro, Roma, con 337,60 euro, e Milano, ferma a 308,05 euro. Napoli chiude invece la classifica con una spesa media di 293,20 euro.
Aumenti più pesanti nei licei
Nel territorio fiorentino cresce anche la spesa per la terza media, che raggiunge 163,70 euro, con un incremento dell’1% rispetto al 2025. Le variazioni più consistenti riguardano però i licei. Per il triennio dello Scientifico servono 339,45 euro, il 7% in più in un anno, mentre il biennio arriva a 419,70 euro, con un aumento del 2%. Al Classico la spesa ammonta a 355,90 euro per il triennio, in crescita del 6%, e a 344,90 euro per il biennio, con un incremento del 3%.
Più contenuti gli aumenti negli istituti tecnici, dove il costo è di 340,70 euro per il biennio e di 323,10 euro per il triennio: in entrambi i casi la variazione è dell’1%. Restano invece stabili gli importi del liceo Artistico, pari a 349,15 euro per il biennio e 221,80 euro per il triennio.
Il confronto con le altre città
In termini assoluti, la spesa sostenuta a Firenze per i licei resta comunque inferiore a quella di Milano e Roma. Per il triennio del Classico si arriva infatti a 499,60 euro nel capoluogo lombardo e a 489,50 euro nella Capitale, contro i 355,90 euro fiorentini. Per lo Scientifico, Milano e Roma sfiorano i 475 euro, mentre a Firenze il costo è di 339,45 euro. A preoccupare, quindi, è soprattutto la rapidità della crescita.
I testi rappresentano soltanto una parte del bilancio necessario per l’avvio dell’anno scolastico. A livello nazionale, Federconsumatori stima in media una spesa di 673,60 euro per il corredo, tra zaini, astucci, diari e cancelleria, con un aumento del 2,3% rispetto al 2025. A questa cifra possono aggiungersi computer, altri dispositivi tecnologici e abbonamenti alle piattaforme di intelligenza artificiale.
Per contenere gli esborsi, l’associazione suggerisce di ricorrere ai testi usati e ai dispositivi rigenerati. Federconsumatori Toscana chiede però interventi più ampi. La presidente Laura Grandi sollecita sostegni strutturali non soltanto per le famiglie in condizioni di forte difficoltà, ma anche, in modo progressivo, per i redditi medi, penalizzati dalla riduzione del potere d’acquisto. Per molte famiglie, il ritorno in classe rischia così di tradursi in una spesa sempre più difficile da sostenere.